Il Tirreno

Il lutto

Mulazzo, addio ad Arianna Bestazzoni: muore a 44 anni

di Sara Venchiarutti
Arianna Bestazzoni
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Arianna Bestazzoni

Gestiva il bar “Boggi” col marito nella frazione di Groppoli: un punto di riferimento per il paese, tanti i messaggi di cordoglio

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MULAZZO. Subito per lei parlava il suo sorriso, che l’accompagnava sempre: quando salutava i clienti al bar, o quando la vedevi camminare in paese, a Mulazzo. Così la sua natura gentile e solare veniva fuori e contagiava chi le stava vicino.

Il lutto

La scomparsa di Arianna Bestazzoni a soli 44 anni ha gettato nello sconforto l’intera comunità, la stessa che si ritrovava al bar “Boggi”, nella frazione di Groppoli, gestito da Bestazzoni insieme al marito.

Erano tantissime le persone che mercoledì scorso, 14 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Arpiola, dove Bestazzoni era nata, si sono strette in un abbraccio e hanno circondato d’affetto la famiglia: il marito, ma anche il babbo e la mamma, dipendente comunale, i familiari e i tanti amici di Bestazzoni.

Un punto di riferimento

Tutti le volevano bene: «Era una ragazza d’oro», ricorda chi la conosceva. Solare, sempre allegra, capace di mettere il buonumore con la semplice presenza, come solo le persone positive sanno fare.

Poi il locale, che ormai gestiva da tanti anni a Groppoli, era diventato un vero e proprio punto di riferimento per la comunità, un luogo di ritrovo per tutti, dai più anziani ai giovani. E quello era il lavoro perfetto per Bestazzoni, che amava il contatto con la gente. Al bar ha dedicato tanto del suo tempo e del suo impegno.

E il locale è diventato un po’ il luogo che scandisce le giornate degli abitanti: colazione, aperitivo, eventi, spazio di incontro e punto in cui darsi gli appuntamenti, luogo in cui leggere i giornali e godersi un buon caffè. Chiunque entrava, veniva accolto dal buonumore e dall’allegria contagiosa di Bestazzoni. Sempre.

Il cordoglio

«Sono perdite che colpiscono l’intera comunità», dicono in paese. E Groppoli, senza Arianna, ha perso un po’ della sua luce. Lei era nata e cresciuta in paese, come la sua famiglia, molto radicata in quei luoghi. E lì aveva scelto di vivere, di investire, offrendo un luogo per tutti.

«Tutta la comunità e l’intera amministrazione comunale si stringe alla famiglia di Arianna, in questo momento difficile», dicono dal Comune.  

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