Il Tirreno

Commercio e sicurezza

Risse, bottiglie rotte e un machete: Marina di Massa, sospeso un locale per sette giorni

di Redazione Massa
Il provvedimento della questura
◗
Il provvedimento della questura

La questura apuana, nell’ambito dei controlli rafforzati sulla movida, ha diffidato anche altri tre esercizi pubblici

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Risse, bottiglie lanciate e persino un machete. È il bilancio degli episodi che, secondo quanto ricostruito dalla Questura, si sarebbero verificati nel corso dell’estate, in particolare durante il mese di agosto, all’esterno di un locale di Marina frequentato da giovani. Una situazione che ha portato la Polizia di Stato a disporre la chiusura cautelare dell’esercizio per una settimana, nell’ambito dei controlli rafforzati sulla movida.

La decisione

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, prevede la sospensione dell’attività da ieri fino a domenica. Una misura di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, arrivata dopo una serie di interventi delle Volanti della Polizia e delle pattuglie dell’Arma dei carabinieri che, secondo la Questura, avevano già evidenziato una situazione di particolare criticità.

Gli episodi più recenti sarebbero stati caratterizzati da una particolare violenza. In almeno alcune delle risse sarebbero state lanciate bottiglie e sarebbe stato utilizzato anche un machete. Non si tratta quindi, secondo la valutazione della Questura, di singoli episodi isolati, ma di una sequenza di interventi che ha fatto ritenere necessario un intervento più incisivo nei confronti del locale.

La movida

La chiusura ha anche l’obiettivo di richiamare i gestori alle proprie responsabilità e di rafforzare l’attenzione sulla sicurezza all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. La Questura sottolinea infatti come la prevenzione della violenza nella movida non possa essere affidata soltanto ai controlli delle forze dell’ordine, ma richieda anche la collaborazione di chi gestisce i locali.

Il provvedimento si inserisce in un’attività più ampia portata avanti dalla Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura, che nelle ultime settimane ha intensificato le verifiche nei pubblici esercizi della provincia. L’obiettivo è controllare il rispetto delle norme e intervenire prima che situazioni di rischio possano trasformarsi in episodi più gravi.

Gli altri provvedimenti in zona

Nel corso dei controlli è stata disposta in precedenza anche la chiusura di un altro locale, a Montignoso, in seguito a un episodio di violenza. In un altro esercizio sono invece emerse violazioni della normativa in materia di pubblici spettacoli: il locale, secondo la Questura, non disponeva dei requisiti di sicurezza previsti. La violazione ha comportato una sanzione di carattere penale e, contestualmente, l’adeguamento dell’attività alle prescrizioni di sicurezza. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla vendita di alcolici ai minorenni.

Su questo fronte la Questura ha diffidato due esercizi pubblici, mentre una terza diffida è stata emessa nei confronti di un locale nel quale si era verificata una rissa. È proprio il contrasto a questi comportamenti, sottolinea la Questura, uno degli obiettivi prioritari dell’attività di prevenzione. L’intento è responsabilizzare i gestori affinché l’attività imprenditoriale si svolga nel rispetto delle regole e con una maggiore attenzione alla sicurezza degli avventori. I controlli proseguiranno anche nei prossimi fine settimana, con servizi straordinari di controllo del territorio e l’impiego del personale della Divisione Amministrativa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano
Calcio

Italia Under 21 “6” uno spettacolo: pass europeo per gli azzurrini di Silvio Baldini. La cena nel tempio toscano della ciccia porta bene

di Redazione web