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Undici offerte per The Italian Sea Group: un mese per valutarle – Cosa succede

di Redazione Carrara

	The Italian Sea Group a Marina di Carrara
The Italian Sea Group a Marina di Carrara

Carrara, sul tavolo proposte non vincolanti sia per l’acquisizione di asset sia di quote societarie. I nomi dei potenziali investitori restano riservati: entro il 15 ottobre sono attese le offerte vincolanti

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CARRARA. Undici offerte non vincolanti per The Italian Sea Group (Tisg). Si è chiuso alla mezzanotte di martedì 15 settembre il processo competitivo finalizzato all’individuazione di potenziali investitori nell’ambito del percorso di ristrutturazione della società. La quale rende noto, appunto, che «si è conclusa la prima fase del processo con la ricezione di undici offerte non vincolanti relative a operazioni strutturate sia nella forma dell’asset deal che di share deal».

La differenza tra le due forme è sostanziale: asset deal ovvero acquisizione di beni dell’impresa; share deal ovvero acquisizione di quote societarie, tutte o solo una parte.

La nota

«Le offerte sono attualmente oggetto di valutazione da parte degli advisor della Società – fa sapere direttamente Tisg –. Il processo competitivo procederà ora con la seconda fase, alla quale saranno ammessi i soggetti selezionati sulla base delle offerte ricevute e che comprenderà, tra l’altro, lo svolgimento di una due diligence più approfondita al fine di ricevere le offerte vincolanti entro il 15 ottobre 2026. In continuità con quanto già comunicato, l’identità dei soggetti partecipanti e i contenuti delle offerte saranno mantenuti riservati, per esigenze di confidenzialità e al fine di garantire il corretto svolgimento delle interlocuzioni e del procedimento in corso», sottolinea ancora il gruppo nautico.

La prossima fase

Un mese di tempo, quindi, per arrivare al prossimo passaggio fondamentale del processo competitivo che porterà – il 15 ottobre appunto – a conoscere quali saranno, tra le undici offerte giunte, quelle vincolanti.

Sui nomi dei proponenti, come sottolinea Tisg, il riserbo è massimo. Andando a ritroso, si possono solo ripercorrere interessamenti che sono giunti nel corso delle settimane, come quello di Sanlorenzo con Polo Nautico Carrara, di altri grandi gruppi come il tedesco Lürssen, come Azimut Benetti o Ferretti.

Certamente, si tratta di una fase cruciale per gruppo nautico di super lusso, piombato – dallo scorso febbraio – in un grave crisi, con conseguenze per tutto il personale dipendente e l’indotto che gravita intorno a Tisg.

Al tavolo di crisi convocato in Regione lo scorso 9 settembre si è dato il via all’iter per il contratto di solidarietà per tutti i dipendenti diretti; l’azienda ha accolto, in questo senso, le proposte dei sindacati come base dell’accordo per l’ammortizzatore sociale. 
 

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