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Economia

Massa Carrara, imprese in crisi: 28 procedure per insolvenza in sedici mesi - I settori più colpiti e lo scenario

di Melania Carnevali

	Una veduta aerea della zona industriale (foto d’archivio)
Una veduta aerea della zona industriale (foto d’archivio)

La maggior parte delle procedure si concentra tra aprile e ottobre 2025: nei primi sette mesi del 2026 sono state tre. Manifattura e costruzioni sono i settori più interessati

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MASSA. Sono 28 le procedure concorsuali aperte in provincia tra aprile 2025 e luglio 2026. È il dato che emerge dall’open data della Camera di Commercio delle Marche, su dati InfoCamere, relativo ai flussi mensili delle procedure concorsuali. Il dataset considera le sedi d’impresa ancora registrate al momento dell’evento e comprende diverse tipologie di procedure legate alle situazioni di crisi e insolvenza.

La fotografia restituisce un andamento tutt’altro che uniforme. Il periodo maggiormente interessato è stato quello compreso tra la primavera e l’autunno del 2025, quando si sono concentrate 25 delle 28 procedure complessivamente registrate nell’intero arco temporale considerato. Ad aprile 2025 se ne contano 7, a maggio 6, a giugno 1, a luglio 4, ad agosto 3, a settembre altre 3 e a ottobre 1. Poi, da novembre 2025 fino ad aprile 2026, il dato si azzera.

La situazione cambia nuovamente nel 2026: una procedura viene registrata a maggio, nessuna a giugno e due a luglio. Nei primi sette mesi dell’anno, dunque, sono complessivamente tre le aperture, un numero nettamente inferiore rispetto alla seconda parte del 2025.

Il confronto tra periodi omogenei è particolarmente significativo. Tra aprile e luglio 2025 le procedure erano state 18, mentre nello stesso arco di tempo del 2026 sono state appena due, con una diminuzione dell’88, 9 per cento. Un dato che va letto con prudenza, perché si tratta di flussi numericamente contenuti e perché le procedure concorsuali possono essere influenzate da fattori temporali e amministrativi, ma che evidenzia comunque una marcata differenza tra i due periodi.

A guardare più da vicino i settori interessati, il comparto manifatturiero è quello che registra il numero più elevato, con 9 procedure nel periodo considerato. Seguono le costruzioni, con 6, mentre il commercio ne conta 3. Due sono invece riconducibili al settore immobiliare, due ai servizi di alloggio e ristorazione e due alle attività di trasporto e magazzinaggio. Una procedura riguarda infine le attività professionali, scientifiche e tecniche, una le altre attività di servizi e due le attività amministrative e di servizi di supporto.

La manifattura, in particolare, concentra le proprie difficoltà nella prima parte della serie: due procedure ad aprile 2025, una a maggio, due a luglio, una ad agosto, due a settembre e una a ottobre. Nelle costruzioni, invece, le sei aperture si concentrano tutte tra aprile e giugno 2025. È un andamento che racconta una fase di maggiore pressione su alcuni comparti produttivi, seguita da una progressiva riduzione delle nuove procedure.

Il quadro si inserisce in una situazione economica provinciale che già nel 2025 aveva mostrato alcuni segnali di debolezza. Secondo il Rapporto economia 2026 della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, a Massa-Carrara le imprese registrate erano 20. 685, in calo dello 0, 1 per cento e per il secondo anno consecutivo. Ancora più significativo il dato sulle iscrizioni: nel 2025 si sono fermate a 983, il valore più basso della serie storica.

Non tutti gli indicatori, però, raccontano una situazione negativa. Lo stesso rapporto evidenzia una crescita delle società di capitale, con un saldo positivo di 140 unità, pari all’1, 9 per cento, mentre continuano a diminuire imprese individuali e società di persone. Positiva anche la dinamica di alcuni servizi avanzati, mentre commercio e costruzioni hanno perso rispettivamente 89 e 34 imprese.

Il dato sulle procedure concorsuali, quindi, non può essere letto come una fotografia complessiva dello stato di salute dell’economia apuana. È piuttosto uno degli indicatori attraverso cui osservare le situazioni di maggiore difficoltà. E in questo caso la serie evidenzia soprattutto una forte concentrazione delle crisi nella primavera-estate del 2025, seguita da molti mesi senza nuove aperture e da una ripresa contenuta nel maggio-luglio di quest’anno.

Anche il sistema camerale continua nel frattempo a monitorare il tessuto produttivo provinciale. La Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, che comprende le province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, gestisce infatti il Registro delle imprese e le attività connesse alla vita amministrativa delle aziende del territorio.

Il dato che arriva dall’open data, dunque, consegna una fotografia articolata: 28 procedure in sedici mesi, ma con una distribuzione fortemente concentrata nel 2025. Per Massa-Carrara il tema resta quello della capacità del sistema produttivo di affrontare le trasformazioni in corso, sostenendo le imprese nei settori più esposti e accompagnando, dove possibile, i processi di riorganizzazione e consolidamento.
 

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