Carrara, scintille tra The Italian Sea Group e Cgil: lettera di diffida a un sindacalista – Cosa è successo
La società gli contesta di avere esposto in bacheca immagini lesive di Costantino. La missiva risalirebbe a circa due settimane fa. Fra i legali delle parti si sarebbero già svolte alcune interlocuzioni
CARRARA. Lettera di diffida al segretario provinciale Fiom Cgil, Umberto Faita, da The Italian Sea Group. Scoppia il caso tra il colosso della nautica di lusso in forte crisi da febbraio e il sindacato. Un caso “personale” nel senso che nel mirino finisce l’esponente della Fiom, a cui Tisg contesta di avere esposto in bacheca, nel suo ufficio nella sede della Cgil, un volantino lesivo ai danni dell’immagine di Giovanni Costantino, presidente del cda uscente del gruppo nautico. Una foto di quel volantino è giunta, scattata da qualcuno che è transitato nell’ufficio, a Tisg. La lettera risalirebbe a circa due settimane fa: intanto fra i legali delle parti si sarebbero svolte interlocuzioni.
A dare notizia della lettera di diffida è in prima battuta il sindacato. «A seguito della comunicazione formale ricevuta dal segretario generale della Fiom Cgil Massa Carrara, Umberto Faita, la Cgil Massa Carrara, la Fiom Cgil Toscana e il direttivo della Fiom Massa Carrara ritengono doveroso prendere pubblicamente posizione», inizia la nota. «A quattro anni dalle contestazioni mosse nei confronti del segretario generale della Fiom nell’ambito della vertenza Tisg - viene sottolineato – nei giorni scorsi Faita ha ricevuto una nuova comunicazione formale che, per contenuti e modalità, riteniamo suscettibile di incidere sul libero esercizio del suo ruolo di rappresentante sindacale. La comunicazione contesta, tra le altre cose, la presenza di fotografie e cartelli collocati su una bacheca sindacale all’interno di un ufficio della Cgil Massa Carrara, attribuendo a tali materiali significati e collegamenti che non condividiamo e che riteniamo non possano essere utilizzati per mettere in discussione la legittimità dell’attività sindacale. La nostra posizione è chiara: l’esercizio della rappresentanza sindacale non può essere condizionato né può diventare oggetto di pressioni che ne limitino l’autonomia. Fare sindacato – aggiunge la Cgil – significa anche fare domande, chiedere spiegazioni, esaminare bilanci e documenti, approfondire gli atti amministrativi e le concessioni demaniali, verificare le scelte aziendali e pretendere risposte quando sono in gioco il lavoro, l’occupazione e il futuro di un territorio. È ciò che Faita ha fatto e continua a fare nell’esercizio del suo mandato».
La Cgil esprime preoccupazione anche per altri aspetti. «Negli ultimi mesi – fa sapere – sono state diffuse tra i dipendenti Tisg comunicazioni aziendali che, a nostro giudizio, possono essere percepite come dissuasive rispetto alla libera adesione e partecipazione all’organizzazione sindacale. Su questo, come su ogni altra eventuale condotta che possa incidere sulla libertà e sull’autonomia dell’attività sindacale, continueremo a vigilare e, qualora ne ricorrano i presupposti, a tutelare nelle sedi competenti le prerogative dell’organizzazione e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La libertà sindacale è un principio che non può essere messo in discussione. Per questo chiediamo ai Commissari nominati dal Giudice, nei cui confronti confermiamo la nostra fiducia, di prestare la massima attenzione a questa fase particolarmente delicata, affinché siano salvaguardati la continuità produttiva, l’occupazione e il patrimonio industriale rappresentato dal cantiere», conclude la Cgil provinciale e regionale ribadendo il proprio sostegno a Faita.
Da Tisg arriva pronta la replica, in una nota diffusa. «Tisg, in merito a quanto scritto in una nota della Cgil a proposito della diffida e della richiesta danni al signor Faita, fa semplicemente notare che l’approccio della Società nei confronti delle rappresentanze sindacali, è, era e sempre sarà, di grande rispetto e di totale collaborazione nell’interesse della continuità aziendale e quindi di lavoratrici e lavoratori».
«Ricevere tuttavia una foto – prosegue Tisg –, che è stata collocata, ci dicono da almeno tre anni, nella bacheca a fianco della scrivania del signor Faita, nella sede della Cgil di Massa Carrara, dove lo stesso riceve le persone, foto in cui campeggia l’immagine del presidente Giovanni Costantino con una scritta sotto “Attenzione battuta di caccia al cinghiale in corso”, non sia da ricondursi ad una ordinaria attività sindacale ma piuttosto ad un attacco personale ed indiscriminato ai danni di una persona. Vogliamo sperare che la Cgil prenda le dovute distanze da tali atteggiamenti».
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