Il Tirreno

Lutto

Addio a Gianni “il Gerry” Pasquini, appassionato di sport e della sua gente

di David De Filippi

	Gianni Pasquini da tutti conosciuto come "il Gerry"
Gianni Pasquini da tutti conosciuto come "il Gerry"

Avenza, fin da ragazzino era impegnato all’Oratorio e sui locali campi di calcio

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AVENZA. È venuto a mancare Gianni Pasquini, conosciuto da tutti come “il Gerry”. Nato nel 1971 e primo di tre fratelli, Gianni viveva in quella parte di Avenza storica, a pochi passi dalla Chiesa di San Pietro. Già da ragazzino aveva manifestato il suo interesse per il mondo del calcio locale, frequentando il vicino campetto dell’Oratorio di via Luni, ma anche portando avanti infinite partitelle “alla buona” nei campi del quartiere della Grotta. Frequentò le scuole medie Leonardo Da Vinci di Avenza e in molti oggi lo ricordano per il suo spirito vivace e mai scontato.

Dopo i vent’anni si avvicinò al campo sportivo Montuschi di Nazzano, accolto dal compianto parroco don Luigi Bacci. Con lui, entrò a far parte della struttura che dava una mano per organizzare i tornei di calcio giovanile e in particolare il torneo notturno. Erano gli anni Novanta e le partite serali di fine estate sul terreno verde di Nazzano riuscivano a radunare centinaia di persone. E Gianni era lì, sempre pronto a dare una mano, sia nel dalle parti degli spogliatoi, sia nelle mansioni di segreteria, quando si trattava di dover fare al volo delle fotocopie per un arbitro o risalire dagli archivi cartacei al cartellino di qualche giocatore.

Tanti i messaggi sul web dedicati a Gianni Pasquini, dalle condoglianze alla famiglia, a semplici messaggi di incredulità. Sì, perché “il Gerry” era davvero un figlio di Avenza. Lo vedevi quasi tutti i giorni a piedi, lungo via Gino Menconi e poi in via Giovanpietro, diretto in via Vico Fiaschi, per scambiare qualche chiacchiera con gli amici sul mondo sportivo, che fosse calcistico o ippico. Talvolta polemico in modo esasperato, aveva anche altri due “difetti”: era buono ed era sincero. E come tale vogliamo ricordarlo, nella speranza che in Cielo possa trovare tutta quella pace di cui non sempre ha goduto sulla Terra. I funerali si terranno venerdì mattina (27 febbraio) alle 10, presso la chiesa di San Pietro ad Avenza.
 

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