Il Tirreno

Lutto

Massa: addio a Silvio Tonarelli, uno dei pionieri dei supermercati

di Ivan Zambelli

	Silvio Tonarelli
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Silvio Tonarelli

Rivoluzionò il commercio locale con i Due Galli. Aveva 83 anni e diverse passioni come le gemme e la numismatica

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MASSA. Si è spento all’età di 83 anni Silvio Tonarelli, una delle colonne del commercio massese. Figura riservata ma amatissima, è stato per decenni uno dei protagonisti di una stagione che ha cambiato il modo di fare acquisti in città.

Classe 1942, insieme al padre Gino e poi ai fratelli Alessandro e Annarita contribuì alla nascita di uno dei primissimi supermercati di Massa: i Due Galli in via Simon Musico. Un nome che per generazioni è stato sinonimo di qualità, dove massesi e non andavano a fare compere. «Il supermercato nasce nei primi anni ’60 - ricorda il fratello Alessandro - su impulso di nostro padre. Silvio entrò giovanissimo in azienda, avrà avuto 16 o 17 anni».

Erano anni in cui il commercio stava cambiando e la famiglia Tonarelli fu tra le prime a intuire il futuro. Nei Due Galli si trovava di tutto: alimentari, giocattoli, abbigliamento, cartoleria. La parte di vendita al pubblico raggiunse i 2.500 metri quadrati, per una dimensione quasi pionieristica per l’epoca. Ma ciò che rendeva speciale quel supermercato non era solo la merce, ma più in generale l'attenzione rivolta a clienti e lavoratori. «Avevamo anche fatto nel giardino un parco giochi dove tenere i bambini mentre i genitori facevano la spesa. Erano altri tempi… forse più umani», racconta ancora Alessandro. Sul posto di lavoro Silvio non amava stare in “vetrina”: «Io lavoravo a contatto con le persone, lui stava più dietro. Era un grande lavoratore, discreto, attento. Metteva al centro i nostri dipendenti, che per noi erano la nostra priorità».

Per trent’anni i fratelli hanno guidato insieme l’azienda, facendola crescere fino ad arrivare negli anni ‘90 a ben 50 dipendenti. «Nel 1991 quando abbiamo ceduto l’attività i Due Galli erano un’azienda florida e sana. Ci tenevamo a creare posti di lavoro». Per dare l’idea, sui social che chi ricorda ancora il logo giallo e verde dei due galli chi invece racconta che da piccolo veniva con i genitori fin da Sarzana pur di fare lì la spesa. Dopo quella lunga esperienza, Silvio non smise di occuparsi di commercio. Seguendo due delle sue grandi passioni, ovvero le gemme e la numismatica, aprì un’oreficeria a Pietrasanta, dove continuò a lavorare con la stessa precisione di sempre, fino a poco tempo fa. «La gestione ora è nelle mani di mio nipote Luca ma Silvio avrebbe continuato ancora, se la malattia non lo avesse fermato. Fino a qualche mese fa mio nipote lo accompagnava in negozio». Silvio lascia la moglie e i figli Luca (54 anni) e Serena (46 anni). Il funerale si terrà mercoledì (22 ottobre) alle ore 15, nella chiesa di San Sebastiano a Massa, dove parenti, amici e tanti ex clienti potranno andare a salutarlo per l’ultima volta. 
 

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