Il Tirreno

Criminalità

Carrara, doppio furto nei centri rifiuti: giallo sull’allarme “dormiente”

di Giovanna Mezzana

	A sx la Ricicleria di via Bernieri, a dx la sede ex Nausicaa di viale Zaccagna
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A sx la Ricicleria di via Bernieri, a dx la sede ex Nausicaa di viale Zaccagna

Rubano un “ragno” e ferrame in viale Zaccagna e alla Ricicleria

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CARRARA. È avvolto nel mistero un doppio furto nelle maison dei rifiuti. Ladri si intrufolano – presumibilmente notte-tempo e nel medesimo frangente – all’interno della Ricicleria di via Bernieri, siamo sulle soglie della Zona industriale apuana-versante Carrara, e nella sede di viale Zaccagna che è stata (fino a poco tempo fa) di Nausicaa mentre oggi è di RetiAmbiente Carrara, la spa che ha “ereditato” il ramo dell’igiene ambientale dalla società in house del Comune. La ruberia si tinge di giallo non tanto per cosa sia stato rubato (qui, va da sé, non ci sono gioielli né denaro) ma per come sia stato sottratto: ovvero, grazie all’allarme che non ha suonato quando avrebbe dovuto. «È strano, molto strano», è parere condiviso. E la memoria torna indietro nel tempo a un altro strano furto: quando venne rubata – in un colpo solo – una ventina di marmitte, di altrettanti veicoli per lo spazzamento.

Il bottino

All’appello manca un “ragno” – o “polpo”, che dire si voglia – cioè quell’attrezzatura di solito montata sul braccio telescopico di un mezzo con motrice, che si aziona per acchiappare i rifiuti da terra; il “ragno” è molto peculiare proprio perché è fatto da una serie di “zampe” apribili e chiudibili; è sparito dalla sede di viale Zaccagna e non è propriamente un “gingillo”. Dalla Ricicleria di via Bernieri è invece scomparso un certo “assortimento” di pezzi di ferro. «Sono entrati probabilmente sabato notte», spiega Fabrizio Volpi, amministratore unico di RetiAmbiente Carrara. La sede di viale Zaccagna chiude alle 18 di venerdì mentre la Ricicleria alle 12,30 di sabato.

La sorpresa

In entrambe le sedi «l’allarme non è scattato – nota Volpi – Dovrebbe trattarsi di qualcuno che sa dove mettere le mani», sia nella sede di via Bernieri che nella sede di viale Zaccagna. Per spiegare ulteriormente: l’allarme è stato disattivato e poi riattivato, tant’è che gli addetti che si sono accorti del furto – la mattina all’ingresso al lavoro – hanno trovato l’allarme regolarmente inserito. Si ipotizza che sia stato mandato in stand-by il tempo utile per arraffare.

I dubbi

Sia il polpo – che dovrebbe aver impegnato i ladri non poco visto quanto è pesante – che il ferrame si piazzano sul mercato. E non è la prima volta che ignoti furfanti fanno “la spesa” da queste parti. Il furto più eclatante ci fu nel 2021 quando sparì una ventina di marmitte catalitiche che contengono metalli pregiati come il palladio. Anche in quel caso fu un lavoro “pulito”: nel 2021, però, era probabilmente in azione, in Toscana, una “Banda delle marmitte” perché furti di quel tipo ci furono a Pietrasanta, in Lucchesia, in provincia di Pisa, nell’hinterland fiorentino; adesso, potrebbe essere un’altra “storia”. Volpi vuole andarci in fondo: «Stiamo guardando i filmati delle telecamere, e vorremmo vedere quelli delle telecamere di Baker Hughes (di fronte, in viale Zaccagna, ndr). Stiamo per fare denuncia al Commissariato di polizia».

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