Gioco
Carrara, la foto simbolo del blitz della Carrarese a Spezia del dicembre 2000, 3-2 in doppia rimonta, diventa un’opera d’arte in marmo
Michele Monfroni ha realizzato in altorilievo la foto che ritrae capitan Masitto contrastato dal capitano dello Spezia Bordin
CARRARA. Un altorilievo d’artista in bianco di Carrara per immortalare una foto simbolo dello storico successo a Spezia del 3 dicembre 2000, un 3-2 in doppia rimonta al Picco, contro una squadra di Mandorlini imbottita di giocatori forti, da Coti a Chiappara a Zaniolo alla bestia nera Fiori. Nell’immagine, il capitano Cristiano Masitto e alle sue spalle il capitano degli spezzini Bordin. A riprodurla, l’artista Michele Monfroni, che di Masitto è stato compagno di squadra ai tempi dell’Oratorio Don Bosco, prima che Masitto spiccasse il volo (e la sua prima squadra da prof fu proprio lo Spezia). Racconta Cristiano Masitto, che oggi fa l’allenatore: «Un bellissimo ricordo, una grande emozione: ringrazio innanzitutto Michele Monfroni, un artista di classe. Adesso consegnerò questa opera d’arte a qualcuno della Carrarese, credo sia più corretto così, un regalo alla società e un ricordo perenne per testimoniare che noi carrarini siamo duri, che si può anche vincere contro uno Spezia tosto; avevo la fascia da capitano in un derby importante, una cosa meravigliosa. Nella Carrarese sono stato raccattapalle, giocatore della Berretti, giocatore della prima squadra e da capitano ho vinto a Spezia, credo che i ragazzi che si affacciano adesso nel pianeta della Carrarese debbano conoscere la storia, qui sono convinto che ci siano qualità e un Dna speciale che non si perderà».
Aggiunge Monfroni: «Giocavamo insieme all’Oratorio Don Bosco, io portiere, lui in avanti ed era davvero forte; l’idea è nata così, parlando e ricordando quel derby, a me piacerebbe che tutto lo stadio fosse tappezzato da simili opere».
Sono passati 24 anni da quel 3 dicembre del 2000 ma per chi c’era, è come se fosse ieri. Come chi scrive aveva osservato in sede di commento, «Una Carrarese cinica, razionale, di grande temperamento, sceglie proprio il match più atteso per conquistare la prima vittoria esterna: la squadra di Discepoli, due volte in svantaggio, ha la forza di ribaltare il risultato, poi resiste agli ultimi assalti spezzini in dieci, per l'espulsione di Zanardo al 37' della ripresa, e alla fine può raccogliere l'applauso dei seicento supporter apuani giunti al «Picco».
Altre icone di quel derby, il gol su punizione per il momentaneo 2-2 di “Sinisa” Granozi, una splendida foglia morta, e la rete decisiva di Salvi: «Masitto lancia Salvi, dribbling secco su Melucci e palla in fondo al sacco». Era il 22’ della ripresa.
Ricordiamo il tabellino di Spezia-Carrarese 2-3.
SPEZIA: Rubini, Zaccardo, Melucci (Triuzzi dal 29' st), Mingazzini, Bordin, Orocini (Carlet dal 17' st), Chiappara, Coti, Fiori, Menolascina (Budel dal 40' st), Zaniolo. A disp. Viviani, Beltrame, De Vincenzo, Agostini. All. Mandorlini.
CARRARESE: Pinna, Fiorentini (Santin dal 20' st), Zanardo, Vincenti, Cottafava, Marcucci, Salvi (Cavalli dal 32' st), Rubino, Masitto, Granozi, Porro (Ragone dal 41' st). A disp. Puntelli, Spagnoli, Pierotti, Ratti. All. Discepoli.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
RETI: 18' Fiori, 30' e nel st al 22' Salvi, 31' Chiappara, 46' Granozi.
NOTE: Spettatori 7.500 circa (5.995 paganti, 1.227 abbonati) incasso 146 milioni circa. Ammoniti Bordin e Masitto. Espulsi Zanardo al 37' st e il tecnico azzurro Discepoli al 38' st. Angoli 7-7. l
M.B.
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