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Carrara, Festival Con-vivere. Si svela la 20ª edizione «Si è avverato il sogno di Bodei»

Carrara, Festival Con-vivere. Si svela la 20ª edizione «Si è avverato il sogno di Bodei»<br>

Il tema sarà la Pluralità: dall’amicizia alle fragilità del nostro tempo

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Carrara La prossima estate il festival Con-vivere compirà venti anni. E il tema a cui sarà dedicato è già stato scelto: la Pluralità.

Perché

«Il tema della pluralità – spiega Luigina Mortari, professoressa, docente all’Università di Verona, nuova consulente scientifica del festival – rappresenta la capacità di tenere insieme le differenze in un disegno armonico». Viviamo un tempo difficile, dettaglia, sia sul piano emotivo che sul fronte delle relazioni.

I fenomeni indagati

L’ansia investe già i bambini piccoli. Anche gli adolescenti faticano a trovare un sentiero per il loro vivere e a trovare una loro identità. C’è un tessuto sociale che è diventato più fragile. «Mettere a tema la questione della pluralità ci permetterà – dice Mortari – di approfondire l’argomento, partendo dall’amicizia». Concetti che anche Socrate ed Aristotele avevano trattato duemila anni fa, sottolineando come non possa esistere il concetto di città senza l’amicizia tra i suoi esseri viventi».

L’immagine

Foglie appese a un filo sarà l’immagine di Con-vivere 2025. Esse invitano lo spettatore a una riflessione intuitiva ma non scontata: il carattere plurale è ontologico – di per sé del concetto – e costitutivo prima ancora della condizione umana. E il rispetto per la biodiversità è oggi oggetto di particolare attenzione, dal momento che i cambiamenti climatici e l’intervento umano stanno mettendo a rischio numerose specie e habitat. La scelta di appendere le foglie a un filo suggerisce anche un’idea di connessione e interdipendenza: ogni elemento della Natura è legato agli altri, il benessere di uno influisce su quello dell’intero ecosistema.

Il cuore

Il Festival si terrà dall’11 al 14 settembre 2025. «La parola plurale sottolinea il concetto di “assieme” – offre il suo punto di vista la direttrice del festival Emanuela Mazzi, che è in linea con quello della consulente scientifica – Ci mette in connessione. In un certo senso, offre uno sguardo più ampio, quindi al pianeta e alla salvaguardia della biodiversità». «La scelta del tema di quest’anno, “Plurale” – aggiunge Mazzi – “Plurale” è stata proprio per celebrare i vent’anni. Un po’ come tornare alla prima edizione e vedere come dopo vent’anni com’è cambiato il festival».

Si alza il velo

Nella sala convegni di Palazzo Binelli, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Enrico Isoppi ha presentato il Festival Convivere 2025; hanno svelato i contenuti della 20ª edizione del festival la sindaca Serena Arrighi. È stata anche l’occasione per ricordare il compianto Remo Bodei, che del festival ha curato la direzione scientifica per 14 anni (dal 2006 al 2019) .

Il valore

«La memoria e il riconoscimento non può che andare a chi questo festival lo ha creato – dice Isoppi – portando la cultura nelle strade e nelle piazze, rendendola fruibile a tutti. Tra questi c’era anche la professoressa Mortari e il professor Remo Bodei, a cui va il nostro ricordo. A lui direi: “Dopo vent’anni siamo riusciti a fare quello che tu avevi sognato”». L’edizione numero 20 di Con-viverecristallizza la natura condivisa del progetto: ad esso compartecipano Comune, Camera di commercio, Accademia di Belle Arti e Fondazione Marmo, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale. Fanno poi parte della squadra tutti gli sponsor che sono diventati sempre più numerosi.

Per il centro-città

La kermesse si snoda, come è noto, nel centro-storico. «È con piacere che Carrara ospita Convivere – interviene la sindaca Arrighi – e mi complimento per avere raggiunto il ventesimo anno di questo appuntamento così importante. Per il nostro centro storico è un evento di grande valore, lo è per la città e per i negozi, per i giovani e per chi partecipa. I temi sono sempre significativi e quello scelto quest’anno riguarda anche le fasi storiche che stiamo attraversando. Mi auguro che sia i carraresi che i visitatori possano godere appieno dell’offerta culturale di Con-vivere». l

D.D.F



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