Toscana
Massa, morto in scooter a 29 anni: cosa sappiamo della dinamica
Lorenzo Molitierno, 29 anni, era il titolare del Santiago Bar di Mirteto. Lascia la compagna e un bambino di non ancora quattro anni
MASSA. Mancano una manciata di minuti alle 12,30 quando sull’asfalto di via Aurelia Ovest, a Romagnano, si consuma la tragedia. Lo schianto tra scooter e auto è terribile, il boato viene avvertito anche dalle case e dalle attività che costeggiano la Statale. Per Lorenzo Molitierno, 29 anni, non c’è niente da fare: i soccorsi giunti in pochi minuti sul posto tentano di tutto, ma il personale sanitario è costretto ad arrendersi. Da quanto è dato sapere il giovane proprietario del Santiago Bar di Mirteto, talento della danza sportiva e padre di un bimbo di neppure 4 anni, sarebbe morto sul colpo.
Lo schianto
La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio della polizia municipale di Massa che ha provveduto a svolgere i rilievi. E anche a trasmettere tutto alla Procura, che ha aperto d’ufficio un’inchiesta per omicidio stradale e avviato le indagini per fare chiarezza sull’accaduto. Secondo una prima ricostruzione tre sarebbero i veicoli rimasti coinvolti nell’incidente: lo scooter di Molitierno, che procedeva in direzione del centro di Massa (o forse del suo bar, a Mirteto, per raggiungere il quale avrebbe dovuto percorrere la stessa strada), e altre due auto – una Fiat Punto e un’utilitaria di marca Opel – che percorrevano l’Aurelia in direzione di Avenza.
Manca poco alle 12,30 quando avviene l’irreparabile. In base alle prime testimonianze raccolte, Molitierno si sarebbe schiantato contro una delle due auto già coinvolta in un precedente tamponamento. Le due auto presenti sul luogo della tragedia infatti – per cause ancora da accertare – avrebbero finito per tamponarsi, forse perché una delle due era intenta a curvare per entrare nel parcheggio di una delle attività presenti lungo la strada. L’impatto tra le due utilitarie non avrebbe lasciato feriti gravi, ma avrebbe portato uno dei due mezzi a invadere l’altra corsia. Dove sarebbe sopraggiunto proprio Molitierno, venendo di fatto coinvolto in uno scontro frontale. Una dinamica che, ancora al vaglio delle autorità, si sarebbe consumata in pochi istanti. E che avrebbe portato a un urto tanto violento da sbalzare via dalla sella del suo Piaggio Beverly il 29enne massese, uccidendolo probabilmente sul colpo. Vani infatti si sono rivelati i soccorsi della Misericordia di Massa, intervenuta sul posto dopo l’allarme lanciato immediatamente al numero unico per le emergenze 112 da chi ha assistito all’incidente: in un primo momento era stato allertato dalla centrale operativa anche l’elicottero Pegaso, pronto a lasciare l’elisuperficie di Massa-Cinquale per un trasferimento di emergenza. Ma una volta giunti sul posto i sanitari hanno annullato il decollo del mezzo capendo che per il 29enne non c’era più niente da fare.
Le indagini
Tutti e tre i veicoli sono stati posti sotto sequestro dalla Procura per poter svolgere, nei prossimi giorni, gli accertamenti necessari a chiarire definitivamente la dinamica dell’incidente. Sul posto intanto gli agenti della polizia municipale hanno sottoposto i conducenti delle altre due auto a tutti i prelievi utili alle analisi tossicologiche: una prassi per casi come questo dove d’ufficio viene aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio stradale. Anche il corpo di Lorenzo Molitierno si trova attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il luogo del dolore
Dopo l’incidente la via Aurelia Ovest a Romagnano resta a lungo bloccata per permettere alla polizia municipale di svolgere i rilievi, con il traffico deviato lungo le strade interne della frazione. Quel tratto di asfalto dove è avvenuta la tragedia, invece, si trasforma in un luogo dove a farla da padrone è il dolore.
La mamma di Lorenzo Molitierno, avvisata dell’accaduto, viene scortata dal fratello del 29enne e dagli amici di famiglia più cari che si sono precipitati sul posto in un tam-tam di chiamate colme di sconforto e incredulità. Pochi minuti dopo arriva anche la compagna del 29enne, Yana, che scoppia in un pianto dirotto circondata dalle amiche che non la lasciano sola un momento. In quella strada, percorsa quotidianamente da un continuo via vai di mezzi, nemmeno il rumore del traffico sullo sfondo riesce a sovrastare le urla disperate di chi, in un istante, si è scontrato con la disperazione più profonda.
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