Il Tirreno

Il caso

Carrara, sferra un pugno all’auto della polizia e poi insulta: arrestato 23enne

Gli agenti e il commissariato di Carrara
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Gli agenti e il commissariato di Carrara

Mala Movida, è stato fermato sul viale dei bagni: ora è agli arresti domiciliari

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CARRARA. Prima ha tirato un pugno a un’auto della polizia di Stato, poi ha insultato i poliziotti: e mentre lo stavano portando in auto al Commissariato, ha continuato a sferrare calci. La notte brava finisce e si trova arrestato per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e per aver danneggiato un’auto di servizio della polizia. Parliamo di un 23enne, italiano, ora agli arresti domiciliari.

Dove e quando

Siamo a Marina di Carrara, nella zona della Movida. È il 2 febbraio, è ormai notte. Personale della squadra volanti del Commissariato di Carrara, sta facendo giri di controllo – come predisposto dal questore Santi Allegra – per contenere lo spaccio di sostanze stupefacenti ed evitare risse: siamo del resto nel fine settimana. È ormai l’alba, sono circa le 4 della mattina e la polizia si trova lungo viale Amerigo Vespucci, la strada degli stabilimenti balneari dove per altro – soprattutto nel primo tratto – quello che parte dalla Passeggiata Pertini, dal Molo, si sono registrati nelle scorse settimane episodi di vandalismo, danneggiamenti alle auto in sosta.

Senza motivo

Un giovane si avvicina all’auto della polizia e colpisce con un pugno il vetro posteriore dell’auto. Si cerca di chetarlo. Arrivano anche i carabinieri ma il giovane è particolarmente agitato: insulta i poliziotti e distribuisce colpi qua e là, pur senza provocare lesioni gravi a nessuno. Non c’è altro da fare che portarlo in Commissariato. Ma anche l’idea di essere arrestato non cheta il 23enne.

Il viaggio

Nel tragitto tra Marina e Carrara combina altro: anche se si trova all’interno dell’auto della polizia continua a tirare calci e provoca anche alcuni danni alla vettura di servizio. Intanto si verifica chi è. Ed emerge che a suo carico ci sono già numerosi precedenti penali e pregiudizi di polizia: si è “mosso” tra lo spaccio di sostanze stupefacenti e le bande giovanili, tant’è che risulta avesse già ricevuto il cosiddetto avviso orale del Questore – che dovrebbe far ravvedere chi lo riceve – nonché il cosiddetto Daspo Urbano, altro provvedimento nelle mani del questore.

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