Il Tirreno

Fa discutere

Marina di Carrara, molo: altolà a chi ha il cane

di Giovanna Mezzana

	Una famiglia passeggia con il cane sul Molo di Marina di Carrara (Foto Claudio Cuffaro)
Una famiglia passeggia con il cane sul Molo di Marina di Carrara (Foto Claudio Cuffaro)

Canesi: «Servono campagne di sensibilizzazione e ordinanze con obblighi e sanzioni. E se non dessero gli effetti sperati, il Comune dovrebbe vietare l’accesso ai 4 zampe»

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MARINA DI CARRARA. Qualora le buone pratiche – cioè la raccolta (corretta) dei “bisognini” del cane – non diventassero un’abitudine consolidata da parte di chi passeggia con Fido, spunta una proposta-limite che farà discutere. Ovvero, impedire ai quattrozampe l’accesso alla passeggiata del Molo, tutta rinnovata da agosto grazie all’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale che è stata stazione appaltante della maxi opera di restyling. Rivolto all’Amministrazione della sindaca Serena Arrighi, il suggerimento è di Riccardo Canesi, professore di geografia, anima notoriamente ambientalista e creatore del gruppo Lozzbusters che assieme alla sezione apuolunense di Italia Nostra ha organizzato giovedì l’incontro-dibattito molto partecipato “Come difendersi da lozzo e lozzi”, entrato nel mirino di molti per il titolo che, facendo leva su uno dei termini più noti del dialetto locale, fa solletico alla pancia. Ed è in questa occasione che Canesi ha aperto il fronte di battaglia con i proprietari-sporcaccioni di cani.

L’invito alla sindaca

L’inventore dei Lozzbusters non spinge l’imposizione di un diktat ma sponsorizza come extrema ratio l’altolà-se non dovessero sortire effetto due tentativi che, secondo lui, dovrebbero precedere l’eventuale divieto. Primo: «Una campagna di sensibilizzazione», dice; secondo: «Un’ordinanza che preveda sanzioni» che sia più incisiva rispetto all’obbligo di raccolta delle deiezioni e che preveda, per esempio, propone Canesi, «l’obbligo di avere con sé una bottiglia d’acqua» a cui ricorrere ogni volta che il cane alza la zampa posteriore o nell’evenienza in cui abbia problemini intestinali. Nel caso in cui i solleciti educativi e finanche le sanzioni non dessero risultato, allora non resterebbe che «vietarne l’accesso».

Ma la norma dice no

C’è un problema: lo crea la norma. Ricordate quando nei primi anni Duemila e per ordinanza sindacale era vietato l’accesso dei cani in piazza Gramsci? Con il battesimo della Legge regionale 59/2009 quel divieto è stato superato da questa norma che consente ai cani che vivono in Toscana di andare – al guinzaglio – un po’ ovunque. Con alcune eccezioni; per esempio all’articolo 19 la legge stabilisce che «È vietato l’accesso ai cani in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando sono delimitate e segnalate con cartelli»; ma il Molo non è attrezzato per particolari scopi: ecco perché – secondo gli addetti ai lavori – il divieto accarezzato da Canesi sembrerebbe impraticabile.
 

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