Marina di Carrara, molo: altolà a chi ha il cane
Canesi: «Servono campagne di sensibilizzazione e ordinanze con obblighi e sanzioni. E se non dessero gli effetti sperati, il Comune dovrebbe vietare l’accesso ai 4 zampe»
MARINA DI CARRARA. Qualora le buone pratiche – cioè la raccolta (corretta) dei “bisognini” del cane – non diventassero un’abitudine consolidata da parte di chi passeggia con Fido, spunta una proposta-limite che farà discutere. Ovvero, impedire ai quattrozampe l’accesso alla passeggiata del Molo, tutta rinnovata da agosto grazie all’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale che è stata stazione appaltante della maxi opera di restyling. Rivolto all’Amministrazione della sindaca Serena Arrighi, il suggerimento è di Riccardo Canesi, professore di geografia, anima notoriamente ambientalista e creatore del gruppo Lozzbusters che assieme alla sezione apuolunense di Italia Nostra ha organizzato giovedì l’incontro-dibattito molto partecipato “Come difendersi da lozzo e lozzi”, entrato nel mirino di molti per il titolo che, facendo leva su uno dei termini più noti del dialetto locale, fa solletico alla pancia. Ed è in questa occasione che Canesi ha aperto il fronte di battaglia con i proprietari-sporcaccioni di cani.
L’invito alla sindaca
L’inventore dei Lozzbusters non spinge l’imposizione di un diktat ma sponsorizza come extrema ratio l’altolà-se non dovessero sortire effetto due tentativi che, secondo lui, dovrebbero precedere l’eventuale divieto. Primo: «Una campagna di sensibilizzazione», dice; secondo: «Un’ordinanza che preveda sanzioni» che sia più incisiva rispetto all’obbligo di raccolta delle deiezioni e che preveda, per esempio, propone Canesi, «l’obbligo di avere con sé una bottiglia d’acqua» a cui ricorrere ogni volta che il cane alza la zampa posteriore o nell’evenienza in cui abbia problemini intestinali. Nel caso in cui i solleciti educativi e finanche le sanzioni non dessero risultato, allora non resterebbe che «vietarne l’accesso».
Ma la norma dice no
C’è un problema: lo crea la norma. Ricordate quando nei primi anni Duemila e per ordinanza sindacale era vietato l’accesso dei cani in piazza Gramsci? Con il battesimo della Legge regionale 59/2009 quel divieto è stato superato da questa norma che consente ai cani che vivono in Toscana di andare – al guinzaglio – un po’ ovunque. Con alcune eccezioni; per esempio all’articolo 19 la legge stabilisce che «È vietato l’accesso ai cani in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando sono delimitate e segnalate con cartelli»; ma il Molo non è attrezzato per particolari scopi: ecco perché – secondo gli addetti ai lavori – il divieto accarezzato da Canesi sembrerebbe impraticabile.
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