Massa, il prestigioso Premio Régula alla piazza del Pontile di Lera
Il noto architetto e artista: è un premio non solo a me, ma anche a tutta Massa E la chiamerei Piazza dell’Amore: ospiterà la mia scultura “Il Bacio del Mare”
Massa L’architetto e artista Tiziano Lera, recentemente ha ricevuto a Roma il prestigioso Premio Régula, riconoscimento assegnato alla piazza del Pontile di Marina di Massa.
E all’architetto Lera, noto a livello internazionale per i suoi progetti (impossibile ricordarli tutti, citiamo solo il casale del cantante Zucchero Fornaciari, la villa del pittore Fernando Botero, la ristrutturazione di Palazzo Cucchiari, la casa dello stilista Enrico Coveri) chiediamo innanzitutto un commento su questo importante premio.
«È stata - risponde - una grande soddisfazione personale e professionale. Il Premio Régula rappresenta un traguardo significativo perché valorizza progetti che uniscono arte, architettura e territorio. La filosofia che ho adottato per la Piazza del Pontile è Storia, Natura, Arte, Architettura e Poesia, oltre ad essere stata concepita per dialogare con la natura, il mare e i monti di Massa. Sapere che è stata apprezzata a livello nazionale è una conferma del valore di questa visione».
Qual è l’idea alla base del progetto della Piazza?
«L’idea centrale era creare un luogo che raccogliesse l’energia del mare e la proiettasse verso il territorio, seguendo i ritmi naturali del sole e della brezza marina. Il Pontile non è solo una struttura funzionale, ma uno spazio rigenerativo, capace di trasmettere pace e armonia. La piazza e la fontana, in particolare, rappresentano il legame tra acqua, terra e cielo, elementi fondamentali del nostro paesaggio, per garantire un buon feng shui».
Apriamo una parentesi: feng shui è un insieme di pratiche di lettura e di interpretazione del paesaggio, delle forme delle costruzioni e degli spazi interni agli edifici. È un’antica arte di origine cinese, che ha come obiettivo l’armonizzazione .
La giuria ha sottolineato l’armonia tra l’opera e il territorio. Quanto è importante per lei questo equilibrio?
«È il cuore della mia filosofia. Credo che l’architettura debba integrarsi con l’ambiente e con il tempo: passato, presente e futuro. La bellezza autentica nasce da questo dialogo. Purtroppo, molte tendenze contemporanee producono opere che io definisco "procto-architettura": imitazioni superficiali prive di significato profondo. Al contrario, il Pontile e la sua fontana vogliono essere un esempio di come l’arte e la poesia possano arricchire il territorio rispettandolo».
Anche i materiali utilizzati sembrano seguire una logica precisa. Ce ne parla?
«Assolutamente. Ho scelto materiali che invecchiano bene, come il marmo e il bronzo marino, perché credo nella sostenibilità e nella durata. Evito materiali moderni e deperibili, come il cemento armato. Inoltre, nel Pontile abbiamo riutilizzato materiali di riciclo, trasformandoli in elementi nobili. Ad esempio per le panchine sono state utilizzate bucce di marmo Apuano. È un modo per ridare valore a ciò che spesso viene scartato».
Questo progetto si inserisce in una visione più ampia?
«Sì, la piazza è parte di un progetto più grande, la "Via dell’Arte", con la creazione di un premio internazionale di scultura annuale organizzato dalla Città di Massa utilizzando rigorosamente solo marmi Apuani. Questo percorso intende creare un dialogo continuo tra arte, natura e storia, offrendo spazi di sosta per riflettere e rigenerarsi. Ogni elemento è pensato per valorizzare il territorio e renderlo fruibile a tutte le fasce di età. Per me è fondamentale creare luoghi che favoriscano convivialità e appartenenza».
Secondo lei, cosa rende unica la fontana del Pontile?
«Ogni elemento della fontana e del Pontile racconta l’identità di Massa. La scultura della "Caretta Caretta", ad esempio, celebra il nostro rapporto con il mare. L’intero progetto è stato pensato per integrarsi con la storia e il paesaggio di questa città, offrendo uno spazio simbolico che appartiene a tutti».
Cosa significa per lei aver ricevuto il Premio Régula?
«È un riconoscimento che va oltre la mia persona: è un premio a Massa, alla sua storia, alla sua natura. Spero che questo successo sia un’occasione per riflettere sull’importanza dell’arte pubblica come strumento di arricchimento culturale e identitario. La piazza del Pontile, con il suo significato poetico, ora appartiene non solo alla nostra comunità, ma anche a un patrimonio artistico universale. La definirei la “Piazza dell’Amore”, in quanto sarà arricchita da una scultura di mia creazione intitolata “il Bacio del Mare”».l
R.M.
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