Il Tirreno

L’economia del territorio

Nuovi fari e cold ironing: ecco come cambia il porto di Carrara

di Gabriele Buffoni
Il porto carrarese (foto d'archivio)
◗
Il porto carrarese (foto d'archivio)

L’alimentazione a terra delle navi permetterà di abbattere le emissioni: serve un investimento da circa 18 milioni di euro

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Un nuovo sistema di illuminazione interamente con fari a led, anche per la rete ferroviaria che dalle banchine conduce fino all’area industriale di Massa. E poi la realizzazione degli impianti per il cold ironing, ovvero l’impianto di alimentazione a terra delle navi che permetterà di ridurne drasticamente le emissioni. Due investimenti di grande rilievo per il porto di Marina di Carrara. Non solo per la spesa – diametralmente differente: poco meno di un milione per il primo, ben 18 milioni per il secondo – ma soprattutto per l’impatto che avranno nel percorso di ammodernamento dello scalo.

La firma di Montaresi

A portarli avanti è l’Autorità di sistema portuale del mar Ligure orientale. La commissaria straordinaria Federica Montaresi ha infatti firmato con la fine del 2024 una serie di decreti (da 57 milioni di euro in tutto) tutti improntati su una maggiore sostenibilità ambientale, per la realizzazione dell’infrastruttura energetica in alta tensione a servizio del porto della Spezia (dove sono stati implementati anche gli impianti per l’elettrificazione del nuovo molo crociere) e per la sostituzione dei gruppi elettrogeni esistenti (alimentati a diesel) con altri alimentati a idrogeno: intervento, questo, che riguarda proprio il porto di Marina di Carrara. Non solo: importanti passi avanti ha compiuto anche il progetto di cold ironing, prossimo ormai all’approvazione in Conferenza dei servizi e alla successiva messa a gara del progetto.

La nuova illuminazione

Il rinnovamento degli impianti di illuminazione del porto di Marina di Carrara sarà compreso in un investimento complessivo da 1,9 milioni di euro – finanziati attraverso fondi Pnrr del bando Green Ports – che riguarderà sia il porto di La Spezia che quello apuano. Come anticipato, l’obiettivo principale dell’Autorità di sistema è la sostituzione dei vecchi gruppi elettrogeni alimentati a diesel con altri alimentati a idrogeno: per La Spezia riguarda la galleria subalvea del porto, per Marina di Carrara tutta l’illuminazione interna (già in parte ammodernata con torri faro munite di lampade a led). Nello specifico sarà aggiunta una nuova torre faro a led in testa alla banchina Fiorillo. Ma il progetto non si ferma qui. Infatti «già dall’anno scorso abbiamo aumentato i traffici merci tramite la ferrovia che collega il porto all’area industriale di Massa – spiega Federico Fillesi, responsabile unico del progetto per l’Adsp – per questo nel progetto è prevista l’installazione di lampioni a led lungo tutto l’asse ferroviario che si accenderanno unicamente al passaggio del treno, garantendo così una maggiore sicurezza lungo tutto il percorso».

Il progetto esecutivo (per un investimento da 700-800mila euro) è già approvato e a breve «partiremo con la procedura negoziata – assicura Fillesi – contattando almeno dieci operatori interessati all’opera».

Il cold ironing

L’investimento maggiore è invece senz’ombra di dubbio quello relativo al cold ironing previsto su tutte le banchine del porto di Marina di Carrara. «Serviranno due impianti, uno a levante e uno a ponente, entrambi in media tensione – spiega Fillesi, responsabile anche di questo ulteriore progetto di ammodernamento – già abbiamo raggiunto l’accordo con E-Distribuzione per l’installazione a monte di due nuove cabine per garantire la giusta tensione all’impianto. A noi invece spetta la realizzazione vera e propria dell’infrastruttura. Per la banchina Taliercio, dove attraccheranno le navi da crociera, la difficoltà sta nel portare un maggiore apporto di energia come richiesto da questo tipo di navi ma i cavidotti procederanno dritti. Invece per le altre due banchine – spiega Fillesi – la complicazione è nel procedere in obliquo con i cavidotti fino a banchina».

In questo caso è stata completato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera (che vale 18 milioni di euro, di cui 2-3 milioni a E-Distribuzione per l’installazione delle cabine) e si è in attesa di approdare in Conferenza dei servizi per l’approvazione definitiva. Dopodiché l’Autorità portuale procederà «con appalto integrato – spiega Fillesi – l’azienda cioè che vincerà la gara e realizzerà l’intervento si farà carico anche della sua progettazione esecutiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web