La tragedia
Massa-Carrara, sindaci e parroci in un calendario uniti per aiutare gli Amici di Elsa
L’iniziativa a tema “Don Camillo e Peppone” per finanziare progetti per i disabili
Massa-Carrara Il sindaco di Massa Francesco Persiani batte i pugni sul tavolo, fronteggiando don Samuele Agnesini a muso duro. A Carrara la prima cittadina Serena Arrighi arringa contro don Piero Albanesi. E poi ancora il presidente della provincia (e sindaco di Montignoso) Gianni Lorenzetti se la vede con don Patrizio Carolini sullo speciale pulpito rappresentato da un capitello di marmo. Sono solo alcuni dei simpatici scatti realizzati da Massimo Pasquali per il calendario intitolato “Don Camillo e l’onorevole Peppone”: un’iniziativa solidale lanciata dall’associazione Amici di Elsa per raccogliere fondi per aiutare le famiglie ei bambini portatori di handicap e malattie rare a superare nel lungo periodo i disagi e le difficoltà di un percorso teso alla rieducazione, alla riabilitazione e all’inserimento dei loro bambini nella società.
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Così, scorrendo le pagine del calendario che sarà presentato ufficialmente il 12 novembre alle 17 nella sala consiliare di Carrara, dodici sindaci e altrettanti parroci del territorio ligure e apuano si affrontano con atteggiamento riottoso, salvo poi riunirsi pacificamente in una seconda foto in posa con due ragazzi aiutati dall’associazione. Una serie di divertenti sketch che vedono protagonisti appunto amministratori e preti del territorio, ovvero le due figure cardine della vita di paese stigmatizzate proprio dai personaggi di don Camillo e dell’onorevole Peppone, interpretati nei celebri episodi e nei film che ne hanno raccontato le avventure da Fernandel e Gino Cervi. Un rapporto di contrapposizione e amicizia che fanno da sfondo al vero scopo di quest’iniziativa solidale: aiutare l’associazione Amici di Elsa a proseguire il proprio lavoro a supporto di chi ne ha più bisogno.
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La Onlus è nata nel 2008 a Podenzana in Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara, dalla volontà di Manuela e Mauro, genitori della piccola Elsa affetta da una malattia tanto rara da essere praticamente sconosciuta: l’assenza di mielina. Dalla loro battaglia, e dalla lotta portata avanti giorno dopo giorno dalla loro figlia (che oggi ha 24 anni), i due fondatori dell’associazione hanno tratto la forza per portare avanti le proprie iniziative in aiuto di chi, come loro, ha oggi bisogno di sostegno e supporto per superare le difficoltà che vivere con un bambino affetto da malattia rara e con una disabilità comporta. Dal 2008 l’associazione è cresciuta molto e tanti sono stati i bambini che tramite l’attività della Onlus sono riusciti a trovare un aiuto concreto. «Possiamo dire con grande orgoglio – commentano dagli Amici di Elsa – che sia la Regione Toscana che tutte le varie amministrazioni comunali in questi anni ci hanno sostenuto e ci sono stati vicini permettendoci di ottenere grandi risultati attraverso le numerose terapie offerte gratuitamente ai bambini, dai laboratori creativi all’orto terapia, dalla pet-therapy alla musicoterapia. La forza di volontà e l’impegno non mancano e crediamo fermamente che quando i nostri progetti saranno attivi – spiegano dalla Onlus – l’associazione potrà contare sul ricavato delle vendite di prodotti alimentari, di corsi e seminari e una serie di progetti che ci aiuteranno ad aiutare». l
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