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Sicurezza

Massa, il racconto choc dell’ex calciatore del Toro: «Aggredito da quattro giovani in pieno centro»


	Dante Bertoneri, ex campione di calcio e podista
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Dante Bertoneri, ex campione di calcio e podista

L’ex giocatore: «Quando ho detto che li avrei denunciati, uno di loro ha messo una mano in tasca come per prendere qualcosa...»

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MASSA. Brutta avventura per Dante Bertoneri, oggi 61enne. L’ex giocatore del Toro e della Massese è stato infatti aggredito, fortunatamente solo verbalmente, mentre si stava allenando nella giornata di giovedì nei pressi del centro cittadino.

Il “Magico Dante” stava facendo alcuni esercizi prima di iniziare a correre, quando è stato avvicinato da quattro giovanissimi di origine straniera che hanno cominciato a infastidirlo. Il tutto è avvenuto nel tratto finale del Viale Roma in una zona dove insistono anche alcune attività, tra le quali un noto bar.

«Sono stato avvicinato da quattro ragazzi stranieri di età compresa, a mio avviso, tra i 15 e i 18 anni – ha raccontato Bertoneri – mentre stavo facendo alcuni esercizi prima di correre. Questi hanno iniziato a deridermi e a insultarmi circa il mio aspetto, sbeffeggiandomi per gli esercizi che stavo facendo e intimandomi di andare via da lì. Per quello che mi riguarda ho detto loro che sono un atleta ed ex calciatore e podista, e che semplicemente mi stavo allenando».

La situazione però non si è rasserenata, anzi. «Hanno continuato a deridermi sempre di più – ha aggiunto Bertoneri – e quando ho detto loro che se avessero proseguito li avrei denunciati, uno di loro mi ha intimato nuovamente di andare via mettendosi una mano in tasca come se volesse prendere qualcosa. A quel punto, me ne sono andato per evitare guai peggiori. È già la terza volta che vengo aggredito, non mi sento tutelato, cosa devo fare con questa gente che non ha né rispetto né educazione?».

E ancora. «Queste persone – ha concluso Bertoneri – mi hanno detto che tanto non gli avrebbero fatto nulla, a dimostrazione che si sentono protetti, mentre rappresentano un pericolo per tutti, non solo per me. Chiedo dunque aiuto, anche se li ho visti bene in faccia e la loro prepotenza non prevarrà su un granata del Filadelfia e un lupo dell’Irpinia (il riferimento è ai suoi trascorsi da calciatore con il Torino e l’Avellino, ndc). Quello comunque che mi ha dato più fastidio è essere stato costretto ad andarmene da un’altra parte, senza essere libero di allenarmi dove volevo. Questa è una limitazione della mia libertà, ed è la cosa più grave. La prossima volta che mi accadrà non mi farò aggredire ma mi difenderò da solo visto che non sono tutelato. Queste persone dovrebbero rispettare chi ha una cultura e una religione diversa dalla loro, come pretendono da chi va a visitare i loro Paesi. Ci vorrebbero più controlli».

Insomma, l’ex grande campione denuncia una sensazione di insicurezza, e in pratica lancia un appello. Il tema è stato più volte affrontato anche in consiglio comunale.

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di Redazione Massa