Il Tirreno

Il caso

Furti nei negozi del litorale apuano: arrestato un 47enne di Massa. L’oggetto decisivo per le indagini

di Melania Carnevali

	L’autolavaggio Obelisco e i controlli dei carabinieri
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L’autolavaggio Obelisco e i controlli dei carabinieri

Il giudice ha disposto i domiciliari, indagata anche una donna complice: la prima denuncia a fine aprile

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MASSA. Secondo la procura è lui l’autore di otto colpi messi a segno tra aprile e maggio in alcune attività commerciali di Marina di Massa. E, secondo il tribunale, le prove sono così schiaccianti che il giudice ne ha subito disposto l’obbligo di dimora con il divieto di uscire di casa di notte. Ma lui, questo divieto, sempre secondo la procura, lo avrebbe ignorato. È infatti accusato di aver preso di mira altri quattro negozi di Marina nella notte tra il 5 e il 6 agosto.

Per questo adesso Mario Pierro, 47 anni, originario di Napoli ma residente a Massa, si trova agli arresti domiciliari. Il giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Indagata anche una donna che sarebbe stata presente ad alcuni colpi.

Le denunce

La prima denuncia risale al 30 aprile. Arriva dal titolare del negozio Bibo Milano in via San Leonardo. Dice che qualcuno è entrato nella sua attività forzando la porta. Ha aperto la cassa, ma dentro non c’era niente. Il giorno dopo arriva la denuncia del bar e ristorante Habanero, in via Adelina Zini. Qualcuno, racconta, ha cercato di entrare nel locale forzando la porta. Il bar ha telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso tutto. Ci sono telecamere anche nella sala slot vicina al Bobo Milano. Si vede un uomo che prima cerca di scassinare il distributore di gadget della sala slot e poi si dirige verso il negozio. Poco dopo lo stesso uomo appare nelle telecamere del bar mentre cerca di aprire la porta con un cacciavite. Ha un casco nero con un adesivo giallo fluo a formare la scritta “nano”. Dalle immagini del video si vedono bene anche i lineamenti dell’uomo e i suoi occhiali da vista.

In via delle Pinete

Il 6 maggio arriva un’altra denuncia, quella della panetteria Prodotti pugliesi in via delle Pinete. I proprietari sostengono che qualcuno, la notte, ha cercato di entrare nell’attività con un piede di porco. Anche in questo caso sono di aiuto le telecamere di un’attività vicina che hanno ripreso un uomo e una donna su una Mercedes, scendere e avvicinarsi al negozio. Quella stessa auto la notte dopo viene fermata da una pattuglia della radiomobile e a bordo ci sono proprio il 47enne e la donna indagata.

Lo stesso giorno arriva la denuncia della gelateria Troppo buono in via Cristoforo Colombo. Le telecamere presenti nella zona riprendono un uomo allontanarsi dalla gelateria con un’asta metallica. L’uomo indossa una tuta identica a quella che appare nelle altre immagini. Si passa all’11 maggio con il furto al Caffe Mirò, in via Pisa. Qui a dare l’allarme è un abitante che ha visto un uomo dentro il locale con un’asta di metallo. Sul posto arrivano i carabinieri e vedono un uomo allontanarsi in scooter. Dal locale sono stati portati via 50 euro. Il giorno dopo tocca all’autolavaggio Obelisco. Nel pomeriggio un uomo, sempre ripreso dalle telecamere, viene visto entrare nell’attività da sotto la rete, aprire la cassa e scassinare la macchinetta dei giochi. Ha un cappellino da baseball.

Le indagini

Dopo le denunce, partono le indagini. Pierro ha già dei precedenti per furto, quindi i carabinieri, attraverso i lineamenti, risalgono a lui. Si appostano fuori casa e notano che indossa occhiali identici a quelli che appaiono nelle telecamere. Ottengono quindi un mandato di perquisizione e in casa trovano il casco con la scritta “nano” e anche una tuta identica a quella usata dall’uomo dei furti. Secondo il giudice non ci sono dubbi che si tratti di lui e dispone l’obbligo di dimora. Ma i furti a Marina non si fermano. In una sola notte ne vengono messi a segno quattro, ad agosto, sempre nelle attività commerciali. In tutti e quattro i casi nelle telecamere appaiono un uomo e una donna. E anche in questo caso il tribunale non ha dubbi che si tratti del 47 anni. Per questo ha disposto gli arresti domiciliari. L’udienza per i furti di aprile e maggio si terrà a marzo. L’avvocato difensore, Francesco Vetere, chiederà l’abbreviato. L’uomo si dice disposto a pagare i danni agli esercenti «nel caso venga ritenuto responsabile».

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