Italia
Carrara, si allarga il Muro delle rose a cui lavorano 420 artisti
Va avanti il progetto di rigenerazione urbana. La mosaicista: “Non pensavo che sia Suzanne che Enzo avrebbero portato avanti questo progetto per altri tre anni con caparbietà, speranza e passione, vederlo realizzato è anche per me un sogno che si avvera”
CARRARA. Il Muro delle rose di via del Cavatore è sempre più fiorito. Instancabili sono del resto gli ideatori, i due mosaicisti: Enzo Tinarelli e Suzanne Spahi.
Parliamo di un work in progress a cui partecipano 420 artisti da tutto il mondo: e sono 528 le rose che, a mano a mano, vengono applicate sulla parete esterna di un muro dell’Ente Cassa Edile di Massa-Carrara: ma i numeri possono variare, da un giorno all’altro.
Parliamo di un progetto alimentato dalla collaborazione tra tanti addetti ai lavori anche degli studenti dell’Accademia di Belle Arti che hanno dato vita a una vera e propria comunità artistica in una zona della città che vuole riemergere dall’ananimato e dal degrado. «Mi prendo la responsabilità di applicare in alto una delle ultime rose, quella di Bruno Ceccarelli, come ha indicato lui», dice Tinarelli mentre procede con l’arte sul Muro. Arriva poi una delle mosaiciste, Virginia Zanotti: «Non pensavo che sia Suzanne che Enzo avrebbero portato avanti questo progetto per altri tre anni con caparbietà, speranza e passione, vederlo realizzato è anche per me un sogno che si avvera. Carrara è fortunata ad avere tutto un mondo di rose in uno dei suoi muri»; poi spiega che ha voluto partecipare nonostante avesse subito un’operazione chirurgica alla mano destra tant’è che ha dovuto utilizzare la mano sinistra: vedeva del resto nel progetto una chance per un messaggio di rigenerazione urbana.
Si aggiunge Charlotte Bartkowiak che ha fatto parte della seconda squadra degli incollatori fino al 25 settembre: «Ho saputo del progetto diversi anni fa mediante Facebook e a luglio ho risposto al bando per venire a installare le rose sul Muro. Ho portato in valigia la mia rosa e quella di un altro mosaicista francese e sono arrivata a Carrara la sera del 18 settembre per iniziare il collage la mattina successiva»; racconta che si respirava un clima gioioso, descrive la continua affluenza di volontari, l’interesse dei cittadini e la loro accoglienza calorosa; «Di questo progetto mi occupo anche per la rivista internazionale Mosaic and Glass – aggiunge – sono molto orgogliosa di aver partecipato: è meraviglioso progetto».
Un commento arriva anche dal professor Nino Mure, insegnante di matematica in pensione, fotografo per passione e amante del Bello e dell’Arte: «Mi auguro – scrive su Facebook – che in tanti vengano a vedere adesso, prima della fanfara o dei nastri da tagliare, la bellezza del Muro e del lavoro collettivo che sta regalando a Carrara un’opera che “merita un viaggio”.
Ci sono insomma mosaici che arrivano dalla Germania, Norvegia, Francia e Azerbaigian, Cina, Nuova Zelanda, Argentina. Apuana Sb – grazie a Marco Morelli – ha dotato ogni rosa di un chip in grado di fornire informativa di tracciabilità. I promotori dell’iniziativa sono Fondazione Marmo Ets e Associazione Amici dell’Accademia di Belle Arti di Carrara onlus, tanti gli sponsor. l
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