Il Tirreno

Lo scalo

Porto di Carrara, via al toto-commissario: Sommariva lancia l’ingegnera

di Giovanna Mezzana
Porto di Carrara, via al toto-commissario: Sommariva lancia l’ingegnera

Il presidente dimissionario spera che il ruolo vada alla segretaria generale. Alla base dell’addio l’ipotesi di una mancata riconferma del suo mandato

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MARINA DI CARRARA. Si diradano le nubi sul fronte del porto. È più nitido l’orizzonte, da ieri, cioè a 24 ore dalle inaspettate dimissioni di Mario Sommariva dalla guida dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale, che soprintende alla gestione degli scali apuano e spezzino. Si capisce il perché di quelle dimissioni e ci sono rassicurazioni per l’approvazione entro fine anno del Piano regolatore portuale. Certo è che resta l’amarezza dell’intera comunità portuale per l’addio – anzitempo, a tre mesi circa dallo scadere del mandato che non era escluso potesse essere rinnovato – di un presidente pragmatico, pacato e dialogante, che aveva impresso al sistema-porto – un virtuoso dinamismo. È un uomo del fare Sommariva: lo sanno i carraresi a cui ha restituito una Passeggiata del Molo nuova fiammante, finanche prima del previsto.

I rumor

Come anticipato nell’edizione di ieri del Tirreno, la Capitale del marmo non c’entra nella storia delle dimissioni: non ha colpe; semmai ne subisce gli effetti. Sommariva non dice cosa abbia indotto la sua scelta; lunedì – giorno del ciclone – ha solo stoppato i qui pro quo: «La scelta non è legata all’eventualità di diventare il presidente del porto di Genova», aveva detto; e: «Ho solo fatto alcune considerazioni personali legate alle mie prospettive future». Dopo il momento dello sbigottimento – dei dipendenti, dei sindacalisti, dei politici – la gente parla. E le voci dicono che il presidente si sarebbe dimesso spinto dall’ipotesi – reale – di una sua mancata riconferma.

Il cinguettìo anticipatore

Tornerebbe così tutto con il tweet postato lunedì dall’ex ministro Pd e spezzino Andrea Orlando, a cui l’universo-mondo dice che Sommariva sia vicino. In corsa per la presidenza della regione Liguria-dopo il caso Toti per cui si voterà a fine ottobre, Orlando aveva scritto: «Le dimissioni di Sommariva dimostrano che il Sistema portuale ligure sta andando in pezzi: sono stati blanditi gli incapaci e sono state osteggiate le persone competenti: questo è il modello Liguria». Cose romane ma anche liguri, insomma.

Le rassicurazioni

E Carrara c’è finita nel mezzo con il suo porto che attende l’approvazione di un Piano regolatore che deve sostituire quello del 1981, e a cui manca solo il via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici, atteso per ottobre/novembre. No problem, ha assicurato ieri Sommariva: «Voglio pienamente rassicurare – ha scritto – coloro i quali esprimono preoccupazioni sulla continuità di importanti procedimenti amministrativi e opere in corso di realizzazione, a partire dal procedimento di approvazione del Piano regolatore portuale di Marina di Carrara, ormai in fase conclusiva: la gestione commissariale che ci sarà e, successivamente, l’individuazione di una nuova presidenza – spiega – non potrà che assicurare la positiva conclusione di quanto è stato iniziato. Le mie dimissioni non producono effetti sospensivi su nessuna delle attività in corso». Sommariva ha dato le medesime rassicurazioni ai segretario generali di Cgil, Cisl e Uil – Nicola Del Vecchio, Andrea Figaia, Franco Borghini – con cui ha dialogato ieri per un incontro in agenda da tempo: le sue dimissioni sono operative dal 1° ottobre. Non solo.

L’endorsement

L’Authority verrà commissariata e Sommariva avrebbe le idee chiare su chi mettere-dove: «L’auspicio – ha scritto ieri – è che la gestione commissariale venga affidata alla risorsa che può garantire il principio di continuità amministrativa e tecnica, vale a dire l’attuale segretario generale», l’ingegnera Federica Montaresi. Ha espresso parole non solo di stima ma anche di affetto per i dipendenti del porto, i sindacalisti, i politici, i rappresentanti delle istituzioni locali: «In questi anni di attività e di servizio nei porti di Marina di Carrara e della Spezia – sono le sue parole – grande è stato il patrimonio di umanità che ho potuto incontrare e che arricchirà per sempre la mia vita e la mia esperienza».

La comunità portuale

È stato un interscambio perché grande è l’eredita che lascia: «La figura di Mario Sommariva è stata apprezzata non solo per le sue competenze e conoscenze, ma anche per il suo straordinario valore umano – scrivono Andrea Fontana, Alessandro Laghezza, Bruno Pisano, Salvatore Avena Giorgia Bucchioni per la comunità portuale – Le sue decisioni, l’approccio deciso e la capacità di mediazione hanno contribuito a risolvere molteplici sfide e a promuovere una crescita sostenibile. Il suo impegno e la sua passione per il lavoro sono stati evidenti in ogni progetto e in ogni relazione. La sua assenza rappresenterà una perdita significativa per l’intero sistema portuale italiano. La comunità portuale sentirà la sua mancanza, ma porterà avanti il lavoro iniziato per la crescita e lo sviluppo del nostro porto».


 

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