Gioco
Porto di Carrara, via al toto-commissario: Sommariva lancia l’ingegnera
Il presidente dimissionario spera che il ruolo vada alla segretaria generale. Alla base dell’addio l’ipotesi di una mancata riconferma del suo mandato
MARINA DI CARRARA. Si diradano le nubi sul fronte del porto. È più nitido l’orizzonte, da ieri, cioè a 24 ore dalle inaspettate dimissioni di Mario Sommariva dalla guida dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale, che soprintende alla gestione degli scali apuano e spezzino. Si capisce il perché di quelle dimissioni e ci sono rassicurazioni per l’approvazione entro fine anno del Piano regolatore portuale. Certo è che resta l’amarezza dell’intera comunità portuale per l’addio – anzitempo, a tre mesi circa dallo scadere del mandato che non era escluso potesse essere rinnovato – di un presidente pragmatico, pacato e dialogante, che aveva impresso al sistema-porto – un virtuoso dinamismo. È un uomo del fare Sommariva: lo sanno i carraresi a cui ha restituito una Passeggiata del Molo nuova fiammante, finanche prima del previsto.
I rumor
Come anticipato nell’edizione di ieri del Tirreno, la Capitale del marmo non c’entra nella storia delle dimissioni: non ha colpe; semmai ne subisce gli effetti. Sommariva non dice cosa abbia indotto la sua scelta; lunedì – giorno del ciclone – ha solo stoppato i qui pro quo: «La scelta non è legata all’eventualità di diventare il presidente del porto di Genova», aveva detto; e: «Ho solo fatto alcune considerazioni personali legate alle mie prospettive future». Dopo il momento dello sbigottimento – dei dipendenti, dei sindacalisti, dei politici – la gente parla. E le voci dicono che il presidente si sarebbe dimesso spinto dall’ipotesi – reale – di una sua mancata riconferma.
Il cinguettìo anticipatore
Tornerebbe così tutto con il tweet postato lunedì dall’ex ministro Pd e spezzino Andrea Orlando, a cui l’universo-mondo dice che Sommariva sia vicino. In corsa per la presidenza della regione Liguria-dopo il caso Toti per cui si voterà a fine ottobre, Orlando aveva scritto: «Le dimissioni di Sommariva dimostrano che il Sistema portuale ligure sta andando in pezzi: sono stati blanditi gli incapaci e sono state osteggiate le persone competenti: questo è il modello Liguria». Cose romane ma anche liguri, insomma.
Le rassicurazioni
E Carrara c’è finita nel mezzo con il suo porto che attende l’approvazione di un Piano regolatore che deve sostituire quello del 1981, e a cui manca solo il via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici, atteso per ottobre/novembre. No problem, ha assicurato ieri Sommariva: «Voglio pienamente rassicurare – ha scritto – coloro i quali esprimono preoccupazioni sulla continuità di importanti procedimenti amministrativi e opere in corso di realizzazione, a partire dal procedimento di approvazione del Piano regolatore portuale di Marina di Carrara, ormai in fase conclusiva: la gestione commissariale che ci sarà e, successivamente, l’individuazione di una nuova presidenza – spiega – non potrà che assicurare la positiva conclusione di quanto è stato iniziato. Le mie dimissioni non producono effetti sospensivi su nessuna delle attività in corso». Sommariva ha dato le medesime rassicurazioni ai segretario generali di Cgil, Cisl e Uil – Nicola Del Vecchio, Andrea Figaia, Franco Borghini – con cui ha dialogato ieri per un incontro in agenda da tempo: le sue dimissioni sono operative dal 1° ottobre. Non solo.
L’endorsement
L’Authority verrà commissariata e Sommariva avrebbe le idee chiare su chi mettere-dove: «L’auspicio – ha scritto ieri – è che la gestione commissariale venga affidata alla risorsa che può garantire il principio di continuità amministrativa e tecnica, vale a dire l’attuale segretario generale», l’ingegnera Federica Montaresi. Ha espresso parole non solo di stima ma anche di affetto per i dipendenti del porto, i sindacalisti, i politici, i rappresentanti delle istituzioni locali: «In questi anni di attività e di servizio nei porti di Marina di Carrara e della Spezia – sono le sue parole – grande è stato il patrimonio di umanità che ho potuto incontrare e che arricchirà per sempre la mia vita e la mia esperienza».
La comunità portuale
È stato un interscambio perché grande è l’eredita che lascia: «La figura di Mario Sommariva è stata apprezzata non solo per le sue competenze e conoscenze, ma anche per il suo straordinario valore umano – scrivono Andrea Fontana, Alessandro Laghezza, Bruno Pisano, Salvatore Avena Giorgia Bucchioni per la comunità portuale – Le sue decisioni, l’approccio deciso e la capacità di mediazione hanno contribuito a risolvere molteplici sfide e a promuovere una crescita sostenibile. Il suo impegno e la sua passione per il lavoro sono stati evidenti in ogni progetto e in ogni relazione. La sua assenza rappresenterà una perdita significativa per l’intero sistema portuale italiano. La comunità portuale sentirà la sua mancanza, ma porterà avanti il lavoro iniziato per la crescita e lo sviluppo del nostro porto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
