Sicurezza
Montignoso, morto imprigionato dal fuoco in casa: cosa è successo
Attesa la relazione dei vigili del fuoco ma sembra non esserci dubbi
MONTIGNOSO. I vigili del fuoco apuani devono ancora consegnare alla procura la loro relazione sul rogo che lunedì notte ha devastato una casa a Montignoso e ucciso un uomo, Liano Baldi, ma sembra sempre più chiaro che si sia trattato di un incidente. L’indagine, quindi, come da prassi in questi casi, si chiuderà prima ancora di nascere.
Erano da poco passate le 23 quando il silenzio di via Corniolo è stato rotto dalle grida disperate di qualcuno che stava chiedendo incessantemente aiuto. Per chi abitava in quel palazzo non c’è voluto molto per capire che si trattava di Liano Baldi, inquilino al piano terra. Baldi, separato e padre di una figlia, viveva da solo e da qualche tempo aveva difficoltà a camminare, utilizzando un deambulatore. Si ipotizza appunto che le fiamme siano scaturite da una candela, poiché Baldi stava vivendo senza elettricità.
Le urla, la disperazione e i soccorsi
Richiamati dalle urla, i vicini hanno tentato disperatamente di sfondare la porta, ma il loro intervento non è riuscito a salvarlo. Scesi per capire cosa stesse succedendo a Baldi, si sono trovati di fronte la porta dell'abitazione rovente, comprendendo così che la casa stava bruciando. Inutili sono stati i tentativi di buttare giù la porta o di spegnere le fiamme con l'acqua; nel mentre il fuoco avanzava rapidamente e i vetri andavano in frantumi. I vicini hanno raccontato di aver sentito le urla disperate di Baldi e il rumore sordo delle fiamme, un ricordo che li ha profondamente segnati. Da lì a poco, intorno alle 23,40, sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze da Massa e Querceta, ma quando sono entrati nell'appartamento era ormai troppo tardi per Liano Baldi. Oltre a mettere in sicurezza l’abitazione, i soccorritori hanno evacuato anche altri inquilini, inclusa una coppia di anziani e una signora allettata, che sono stati trasportati all'ospedale di Massa in codice giallo per accertamenti, visto che avevano inalato i fumi dell'incendio che nel mentre erano saliti ai piani superiori del palazzo.
Due gatte intossicate
Anche due gatte dei vicini sono state intossicate dai fumi e messe in salvo prima dai vigili del fuoco e poi grazie all'intervento di un'ambulanza veterinaria. Fortunatamente l’intervento rapido ha salvato anche loro, e ora sono fuori pericolo. A causa dell'incendio, quattro famiglie, per un totale di dieci persone, sono state costrette a lasciare le loro case e attualmente sono ospitate da parenti e amici, in attesa di poter rientrare, previsto già da questa sera ma solo per dormire. Il giorno successivo la notte dell’incendio, fuori dal palazzo, rimanevano solo mobili e oggetti bruciati di Liano Baldi, testimoni della tragedia. Baldi, in passato noto parrucchiere e barbiere tra Montignoso, Massa e Viareggio, era conosciuto come una persona dai molteplici interessi: dipingeva, fotografava, scriveva poesie e si dedicava alla storia locale.
Un artista autentico, un “artista vero” come aveva l’abitudine di firmarsi sui social, e che ha lasciato un grande vuoto a Montignoso. I suoi funerali, previsti per oggi dalle 16, si terranno presso la chiesa di Santa Maria della Rosa a Capanne.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=be0c8b4)