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Il dibattito

Massa, Confcommercio verso il ricorso al Tar contro il trasloco del mercato

Ivan Zambelli
Massa, Confcommercio verso il ricorso al Tar contro il trasloco del mercato

Ambulanti divisi ma il vero test sarà con l’avvio della scuola

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Massa Sarà il “cassetto” a fine giornata a parlare, e a dire se il primo giorno di mercato nel viale Roma è andato bene per i commercianti. Se non altro, per la popolazione la prima giornata pare abbia smentito alcune previsioni. Intanto l’impatto sul traffico: a parte qualche congestionamento nell’ora di punta, non si sono registrati particolari disagi, incolonnamenti o file. Anche sui parcheggi, pur difficili da trovare in viale della Stazione o via Marina vecchia, se ci si spostava verso l’ex Intendenza di Finanza o altri parcheggi centrali si trovava posto abbastanza facilmente. Il vero battesimo del fuoco sarà il prossimo martedì, quando inizieranno le scuole: sarà più chiaro l’impatto sul traffico.

Ma intanto, a giudicare dalle persone che visitavano i banchi tra le 11 e le 12, la popolazione sembra aver risposto abbastanza bene e con curiosità a questo mutamento. Certo, tante persone non significano tante vendite; c’è chi ha fatto incassi abbastanza buoni, chi molto meno. E anche tra i commercianti c’è chi guarda il bicchiere mezzo pieno, chi invece del tutto vuoto. Arrivando persino a valutare un ricorso al Tar contro la delibera di giunta comunale.

Tra i primi banchi scendendo dalla rotonda della Misericordia c’è quello di abbigliamento di Daniele Antonucci, da 45 anni nel settore. «Personalmente non mi piace questo spostamento, ma adesso siamo qua e dobbiamo lavorare. Non ho pregiudizi; questa soluzione ha bisogno di tempo per essere valutata. Oggi è il primo giorno, un po’ di gente in giro c’è e speriamo che risponda bene. Perché il vero tema è che la gente non ha soldi». E questo si fa sentire, specie per chi, avendo prezzi bassi, lavora sulla quantità. Lin Jianming vende capi di abbigliamento a buon prezzo. «Questo pesa sulle spese della giornata. Spendo circa 30 euro di suolo pubblico, 10 di gasolio per il furgone. Ma stamani (ieri, ndr) avrò venduto (intorno alle 11,30) sei o sette magliette, molto poco. Ho perso tutti i miei clienti. Prima le persone mi conoscevano, sapevano cosa vendo e dove trovarmi. Devo reinventarmi il giro».

A poca distanza, Silvio Ceccarelli, vicepresidente ambulanti di Confcommercio. I quali, anticipa, sono sul piede di guerra: «Stiamo preparando un ricorso al Tar. Basta guardare cosa succede all’inizio del mercato, dove c’è pericolo per il via vai di auto della Misericordia (è stato loro riservato un tratto di strada per entrare e uscire dalla sede, ndr)». Sullo spostamento, Ceccarelli insiste a dire che è «fallimentare. Il mercato di Massa è in crisi da anni, c’è stato un calo del 30 - 40% dei fatturati e lo spostamento aggrava la situazione. Molte persone, magari le più anziane, non verranno, altri non troveranno il loro banco di fiducia. E prima di fidelizzare clienti ci vorrà tempo». Non tutti vedono il bicchiere mezzo vuoto. Matteo Perugini, rispetto a dove era prima, ora ha uno stallo più in vista. «I parcheggi sono pochi, così come i bar, ma il percorso è migliorato, le persone possono vedere più banchi». Ma anche lui ammette che il guadagno, intorno alle 12, era basso. Suo vicino è Rabie El Giaz: «Non ci lamentiamo, però bisogna valutare nel lungo periodo. Il mercato doveva restare dove prima, perché cambiare tutte le volte non funziona. Anche in altri mercati quando cambiano i posti ci sono problemi, per commercianti e clienti». Si arriva alla parte finale del mercato, all’area degli alimentari. E qui, a vedere dalle file, le persone sembrano aver risposto molto bene allo spostamento, al netto che da quelle parti (a ridosso della rotonda di via Carducci) i parcheggi sono pochi. Una “lezione” su come vanno i mercati arriva da Giuseppe Cupini, storico alimentarista: «Le prime volte è sempre così. Ma se la gente vuole andare al mercato ci va comunque. Stamani (ieri mattina, ndr) il primo cliente è venuto alle 8, si è fatto tutto il mercato per venire da noi. Rispetto a prima ora fai una bella passeggiata, vedi i banchi dalla A alla Z. È questione di abitudine».
 

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