Il dolore
Carrara, “The Brutalist” Leone d’Argento «Grande risultato anche per la città»
L'imprenditore Gualtiero Vanelli: dopo 007, altra pubblicità importante
Carrara L’imprenditore Gualtiero Vanelli, che ha avuto un ruolo importante nella scelta delle cave come location per il film, commenta il grande risultato ottenuto al Festival del Cinema di Venezia dal film "The Brutalist", che dopo il successo di critica ha anche conquistato il Leone d’argento per la miglior regia di Brady Corbet; il film è stato girato anche in una parte dei Bettogli e in centro da Riacci. Ora Vanelli ribadisce, anche in forza della sua amicizia con l’attore protagonista Adrien Brody, nel 2003 il più giovane premio Oscar come miglior attore grazie al "Pianista" di Roman Polanski, la volontà di organizzare una proiezione in città.
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«Nei giorni scorsi subito dopo la proiezione con successo a Venezia ho chiamato Adrien al telefono - ribadisce Gualtiero Vanelli - e mi aveva raccontato della grande accoglienza ricevuta dal film a Venezia. Adesso, devo dire che sono molto contento per il premio vinto dal film e anche per il regista Corbet, che ho avuto modo di conoscere; vista la concorrenza altissima che c’era al Festival, con la vittoria andata al film di Almodovar, il Leone d’Argento è un grandissimo risultato. Ribadisco, come ho già detto, che mi piacerebbe organizzare a Carrara una proiezione, ci proverò attraverso Adrien Brody e lo stesso regista. Il dato che credo importante è che le scene girate alle cave abbiano avuto ottime recensioni, e quindi si tratta di una grande pubblicità per tutta la città. Probabilmente, dopo 007, credo che questo sarà il film più visto a livello internazionale con scene girate alle cave».
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Come aveva già spiegato, il sopralluogo c’era stato nel 2022 (ed a quell’anno si riferisce la cena all’Enoteca Marcucci, di cui pubblichiamo la foto, con un gruppo di persone fra le quali Adrien Brody e Brady Corbet)». Le scene in cava e in centro invece sono state girate l’anno scorso. «Ho letto diverse recensioni - aggiunte Vanelli - e le scene girate alle cave sono state molto apprezzate. Tra l’altro, inizialmente non era previsto che ci fosse un girato in centro, ma era stato aggiunto sul momento». E il regista, lo conosce? «Non bene come Adrien, che è un amico. Di sicuro, visto che Adrien, che è un attore di grande esperienza e vincitore di un Oscar, se ha accettato di fare questo film con lui, ci ha visto qualcosa di importante. E credo che vista l’accoglienza, le cose non finiranno qui, potrebbero esserci anche altri sviluppi, tipo una candidatura all’Oscar. Siamo tutti curiosi di riuscire a vederlo».
Le scene del film sono state girate in una zona del monte Bettogli non contaminata dalle macchine moderne. Come aveva spiegato alcuni giorni fa, Vanelli ha in programma di rivedere Adrien Brody a dicembre a New York. Ricordiamo la trama del film: alla fine della seconda guerra mondiale, l’architetto ebreo ungherese László Tóth, sopravvissuto all’Olocausto, emigra con sua moglie Erzsébet negli Stati Uniti alla ricerca del sogno americano. Dopo un inizio fatto di povertà e continue umiliazioni, Tóth viene ricevuto da un ricco e misterioso uomo d’affari, il signor Van Buren, che vorrebbe commissionargli un ambizioso progetto architettonico.l
M.B.
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