Sicurezza
Massa, dal calcio alla cucina: chef Zambrino conquista la stella Michelin nel ristorante Louis Vuitton in Cina
L’ex giocatore massese, che ha dovuto lasciare il mondo del pallone a causa di un incidente, è diventato executive chef al “The Hall” a Chengdu e ha ricevuto l’importante riconoscimento
MASSA. Dal calcio alla cucina. E adesso il volo fra le stelle (Michelin). Leonardo Zambrino, nipote del portiere bianconero Bruno Cimbaro, costretto a lasciare il mondo del pallone per un incidente stradale, ha trovato la sua strada e il successo nel mondo della grande ristorazione mondiale (da Parigi a Londra fino ad arrivare a Chengdu, nella lontana Cina) e in questi giorni ha ricevuto il riconoscimento più importante per chi lavora nel suo campo: la “mitica” stella Michelin.
Zambrino, per ricordarlo a chi lo ha perso di vista in questi ultimi anni “causa” la sua passione per la cucina che lo ha portato lontano da Massa, è nato all’ombra delle Apuane 33 anni fa. La sua prima, grande passione era il calcio, forse seguendo le orme del nonno, Bruno Cimbaro famoso portiere della Massese negli anni Sessanta: giocava difensore nelle giovanili della Carrarese, ma un incidente stradale lo ha fermato.
La delusione di dover rinunciare al calcio è arrivata dopo la maturità scientifica. Leonardo, però, non si è abbattuto, grazie ad una seconda grande passione, stavolta per la cucina, che lo sta portando sempre più in alto. Ora Leonardo Zambrino è diventato executive chef di “The Hall”, il primo ristorante Louis Vuitton a Chengdu, in Cina, ed ha ricevuto una stella Michelin e il premio “young Chef” nella guida Michelin 2025. Un riconoscimento che certifica il suo straordinario talento e la sua visione culinaria innovativa.
Vediamo il cammino. Zambrino si è trasferito a Londra in giovane età e dopo una breve esperienza sulle rive del Tamigi ha sentito la necessità di conseguire una formazione più strutturata e quindi si è iscritto al Corso Superiore di Cucina di Alma dove ha iniziato a affinare le sue abilità lavorando in prestigiosi ristoranti come Le Calandre a Padova e Da Vittorio dove ha frequentato le cucine della casa madre Cerea a Brusaporto. Ha proseguito la sua carriera a Parigi, nel prestigioso hotel George V con cui ha lavorato anche a Hong Kong e Macao. Si è poi trasferito a Shanghai per lavorare ancora una volta con la famiglia Cerea nel prestigioso ristorante Da Vittorio. Nel 2023 ha preso in carico la guida del primo ristorante in Cina di Louis Vuitton: The Hall.
La stella Michelin e il premio speciale Young Chef non sono solo un riconoscimento personale, ma un segnale del crescente prestigio gastronomico di Chengdu. Il premio sottolinea il suo impegno nell'innovare e nel creare piatti che esaltano i sapori locali, rendendo omaggio alla tradizione culinaria mentre la reinterpreta in chiave moderna combinando ingredienti locali con tecniche di cucina contemporanea europea. Una splendida carriera quindi a soli 33 anni Leonardo ora ha tutto per imporsi in un mondo dorato come quello che ha intrapreso e che gli dà già tante soddisfazioni. Deve muoversi lontano da Massa, ma questo forse è solo un ulteriore arricchimento.
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