Sicurezza
Marina di Carrara, alcol e droga nelle strade della movida: «Ho visto 16enni sniffare cocaina»
Parla il presidente del Circolo Pd, Gino Stefanini: «I ragazzini sono incontenibili, non hanno paura di nessuno»
MARINA DI CARRARA. Dal suo terrazzo che dà su via Genova, ha sempre avuto un’ottima visuale sulle notti della Movida locale, tant’è che per anni ne ha documentato e denunciato gli eccessi, non senza fare da pungolo all’Amministrazione comunale. Bacchettato di recente dal segretario provinciale della Lega Nicola Pieruccini – secondo il quale sarebbe diventato meno zelante nel pressing contro le notti brave dopo la sua nomina a segretario del Circolo Pd di Marina – Gino Stefanini torna a parlare di quel che d’estate, sotto le stelle, accade nel quadrilatero tra via Genova, via Rinchiosa, via Venezia e via Ingolstadt. «Ho visto sedicenni sniffare cocaina», dice. Il Tirreno l’ha intervistato anche alla luce della sua esperienza nel Comitato Zona Marina di Carrara di cui è stato a lungo promotore.
In un’intervista di Ferragosto, parlando di sicurezza urbana, il prefetto Guido Aprea ha detto che la provincia di Massa-Carrara, Carrara e Marina dunque incluse, è un territorio tranquillo: lei cosa ne pensa?
«Sul fronte delle risse, il prefetto ha sicuramente ragione: prima erano molto più frequenti (al netto della lite con confronto violento, che ha coinvolto due giovani, quindi non si può parlare di rissa, che c’è stata di recente in via Rinchiosa, ndr). Per certi aspetti la situazione è migliorata rispetto all’anno scorso e alle estati precedenti».
Non tutti sono della sua stessa opinione, anche perché, come ha detto il prefetto, la questione della sicurezza urbana è anche un fatto di percezione: vediamo secondo lei in che cosa sarebbe migliorata.
«Innanzitutto i titolari dei locali rispettano più di prima gli orari di chiusura, a parte qualche raro sforamento. Alcune persone molto rissose e violente, poi, non frequentano più Marina».
E i giovani come sono? Più educati di prima?
«No, sono come prima. In particolare ci sono i ragazzini che non hanno limiti e non c’è modo di contenerli: non hanno paura di niente e di nessuno».
E cosa, invece, non sarebbe migliorato se non peggiorato?
«C’è più degrado di prima: da casa mia continuo a vedere giovani che urinano tra le automobili in sosta; servirebbero bagni pubblici: c’è un progetto che li prevede davanti al Johnnie Fox, lato parcheggio. E, soprattutto, c’è uno spaccio di sostanze stupefacenti che fa paura: più di prima. Il venerdì sera e il sabato sera in particolare, lo sanno tutti; dal canto mio, ho già inviato una Pec alla Questura. E oltre alla vendita, c’è il consumo di sostanze stupefacenti da parte anche di giovanissimi: io ho visto adolescenti, sedicenni, che sniffavano cocaina».
Il segretario provinciale della Lega Pieruccini dice che da quando è segretario del Circolo Pd di Marina lei “sostiene che, dopo anni di mancati controlli da parte delle precedenti amministrazioni, la sindaca Serena Arrighi ha deciso di mettere delle regole e di farle rispettare”.
«L’Amministrazione comunale ce la sta mettendo tutta».
Come e con quali strumenti.
«La sindaca ha firmato delle ordinanze di contenimento degli effetti della Movida e sugli orari di chiusura dei locali e poi si è confrontata con i titolari dei locali anche se io ho sempre sostenuto che il problema non sono i bar».
Quindi, adesso, cosa occorrerebbe fare, secondo lei?
«Bisogna far rispettare le ordinanze: una prevede il divieto di andare in giro con bottiglie di vetro ma non viene rispettata. Io sono contro la militarizzazione di Marina, lo dico anche a Pieruccini. Va da sé che se venissero inviati gli incursori del Varignano in tenuta antisommossa si cheterebbero tutti».
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