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Marina di Carrara, allarme per la passeggiata del Molo «Occorre la polizia municipale»

Marina di Carrara, allarme per la passeggiata del Molo «Occorre la polizia municipale»

A pochissimi giorni dal taglio del nastro, ci sono già tracce di inciviltà

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CARRARA. Piace moltissimo la passeggiata del Molo restaurata: in questi giorni è frequentatissima, sia all’alba che a notte fonda. Si vedono però già i “segni” del passaggio di tanti aficionado di quel Luogo del Cuore restituito alla comunità, grazie all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure orientale che è stata stazione appaltante dei lavori nonché controllore che i tempi di esecuzione venissero rispettati. E così l’ambientalista Riccardo Canesi ha deciso di scrivere alla sindaca Serena Arrighi che – con una sua ordinanza – ha già provato a mettere il Molo in sicurezza.

Il sopralluogo

«Gentile sindaca – scrive Canesi alla prima cittadina – sono passati cinque giorni dall’inaugurazione della spettacolare passeggiata a mare e i segni dell’inciviltà di molti cittadini, locali e forestieri, sono già evidenti».

Il sopralluogo

Ed ecco cosa ha riscontrato Canesi: ci sono «Decine di mozziconi per terra, segni di scarpe contro i muri, deiezioni canine male asportate», e si vedono anche i segni di «un tentativo di manomissione o di un furto di un cavo d’acciaio della ringhiera (adesso a penzoloni) , in prossimità del quinto pilone delle luci (del piazzale del porto) lato monte».

Regole non rispettate

Poi ci sono «cani che girano senza guinzaglio, ciclisti che ignorano il divieto di accesso». L’ordinanza di divieto di accesso per biciclette e monopattini elettrici sulla nuova passeggiata a mare «è certamente utile e la ringrazio per la sua tempestività – riconosce Canesi alla sindaca – ma occorre fare, però, molto di più».

Il sollecito

«Ci vuole, almeno in questo primo mese – dice – una costante vigilanza non solo con l’ausilio della forza pubblica ma anche eventualmente con la collaborazione delle associazioni del volontariato». Ed ecco le proposte: A mio parere, occorrerebbe: «All’entrata della passeggiata, nei pressi della Tuga, un cartello con indicazioni, divieti e sanzioni ben evidenti; l’obbligo di condurre a mano le bici nel tratto (stretto) tra la Tuga e il Momento Beach; l’obbligo per i possessori di cani di avere una bottiglietta d’acqua sia per le deiezioni urinarie sia per eliminare quanto rimane delle deiezioni solide (auspico una sua ordinanza per tutto il territorio comunale ormai martoriato) ; la consegna a tutti i fumatori del portacenere portatile di Nausicaa; sanzioni a chi non rispetta le regole; evidenziare la posizione della fontanina di acqua potabile e aggiungerne un’altra alla fine della passeggiata».

«Qualche falla»

Canesi elenca anche qualcosa che non va ma nella progettazione: ovvero, «Il fissaggio dei cavi d’acciaio delle ringhiere con bulloncini facilmente asportabili o i cestini portarifiuti che non prevedono lo spazio per gettare i mozziconi, anche se non sono giustificati coloro che li gettano a terra».

Perché

Sarebbe importante – conclude Canesi – partire subito con questi provvedimenti onde evitare che uno straordinario bene pubblico, costato a tutta la collettività 14 milioni di euro finisca subito in “vacca” per la maleducazione di non pochi cittadini». «Il degrado attira il degrado e se non blocchiamo subito questi atti incivili, ci ritroveremo una passeggiata-discarica e anche una maggiore conflittualità sociale. Mi riferisco al fatto che molte persone perbene facendo notare agli incivili il mancato rispetto delle regole rischiano talvolta l’incolumità fisica, o quantomeno degli insulti, è questo non è giusto. Non è giusto neanche che un “gioiello” venga insozzato da incivili per giunta impuniti. Per tutto ciò è importante la presenza fisica dei vigili urbani o di soggetti delegati al rispetto delle regole». 
 

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