Il Tirreno

Il racconto e l’appello

Massa-Carrara, esce dal cancello di casa e un cinghiale lo aggredisce: «Mi ha assaltato, sono finito in ospedale»

di Giovanna Mezzana
Due cinghiali in una zona urbana (Foto d’archivio)
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Due cinghiali in una zona urbana (Foto d’archivio)

L’episodio in una frazione di Montignoso, all’esterno della villetta: prognosi di dieci giorni per il 49enne

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MONTIGNOSO. Dire che è stato preso alla sprovvista non rende l’idea. È uscito di casa ed è stato caricato da un cinghiale: e l’impatto è stato talmente forte che ha dovuto recarsi al pronto soccorso. Risultato? Dopo gli accertamenti, i medici lo hanno rimandato a casa con una prognosi di dieci giorni clinici. Accaduto alla Renella, l’episodio è pressoché incredibile, ma tant’è.

Cos’è successo

Alessandro Nari, 49 anni, è la vittima dell’ungulato, e forse ancora non crede a quanto accaduto. È domenica sera (11 agosto), manca poco alle 23, quando deve uscire di casa – una villetta in via Lago – per chiudere all’esterno un rubinetto dell’acqua. Ha appena varcato il cancello quando viene letteralmente caricato – è il suo racconto al Tirreno – da un cinghiale. «Non l’avevo visto, forse anche perché era buio – dice – me lo sono trovato addosso, mi ha assaltato, sono caduto a terra». Nari racconta di un vero e proprio corpo a corpo con il cinghiale che era, sicuramente, dice, un esemplare adulto. Intorno alle 23 è al pronto soccorso dell’Ospedale delle Apuane: riferisce, appunto, che è stato aggredito da un ungulato.

I dolori

Ha dolori alla spalla sinistra, al fianco sinistro, alla gamba sinistra. I medici accertano che ha diversi traumi. Poteva andare peggio, soprattutto perché i cinghiali hanno un’arma non convenzionale: i canini che sporgono dalla bocca – chiamati, solitamente e erroneamente “zanne” – che sono pericolosissimi più di coltelli affilati.

Il problema

Archiviato o quasi l’episodio – Nari deve comunque stare a riposo una decina di giorni – pensa a che fare adesso. «La presenza dei cinghiali in questa zona è nota – dice – Ho già segnalato il problema sia ai carabinieri forestali che alla Provincia», ma al momento ignora se siano state prese delle contromisure. Nelle vicinanze della sua villetta ci sono del resto, descrive, molti campi ed è noto che i cinghiali amano scorrazzare in quelle che a loro sembrano radure. Sono dei veri e propri diavoli della Tasmania i cinghiali – sono la disperazione degli agricoltori – ma gli esperti concordano sul fatto che gli attacchi diretti contro le persone siano estremamente rari. Eppure è accaduto, tant’è che Nari si appella alle istituzioni competenti perché si contenga il rischio che riaccada.

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