Sicurezza
Avenza, odore di urina, auto per il bivacco e tanto degrado: «Così è ridotto lo stabile ex Cat»
Per i residenti, che protestano, è il simbolo dello stato di incuria: ancora appelli alla sindaca e al prefetto per chiedere un presidio per la sicurezza
CARRARA. I residenti di Avenza sentono che la loro libertà di movimento è ormai limitata. Parlano di persone che in strada «danno di stomaco, urinano, e non solo la notte, e non rispettano le normali regole del vivere civile». Così alcuni degli avenzini si sono dati di nuovo appuntamento per accendere i riflettori sulla loro tribolata quotidianità.
L’ex Cat
Cesare Micheloni, per esempio, parte da un episodio abbastanza recente: «Una persona trovata senza vita – riportano i residenti – nell’area del parcheggio ex Cat». «Chissà da quanti giorni era lì – dice Micheloni – C’è chi dice sia stato picchiato. Speriamo non sia morto di stenti perché sarebbe un segnale ancor più grave». Parlano dell’area ex Cat gli avenzini perché «rappresneta la sintesi – aggiunge Micheloni – dello stato di Avenza. I lavori al capannone dell’ex Cat dovevano essere finiti nel 2022 e non si sa quando finiranno, metà dell’edificio pubblico è stato acquistato da un privato».
La fotografia
C’è degrado e c’è nell’aria un forte odore di urina. Ci sono materassi sporchi, sacchi della spazzatura, panni stesi nella stessa area, un’auto abbandonata dove dormono e bivaccano ignoti. L’intento di denunciare tutto ciò che non va parte da lontano. Qualcuno ancora ricorderà Degrado Tour Avenza: era il 2015 e gli avenzini segnalavano anche «zone che venivano persino utilizzate – riferiscono – come discariche di rifiuti tossici». Sarà, sperano, un problema risolto?
Le segnalazioni
Adelmo Della Zoppa racconta che ha avuto un incontro con l’assessore Carlo Orlandi: «Dopodiché ha chiamato Nausicaa e nell’arco di 15 minuti sono venuti a pulire. Non dovrei però essere io a segnalare problemi che esistono da anni». Due mesi fa, racconta al Tirreno un cittadino che vuole mantenere l’anonimato, ha assistito a una rissa: «Stavo uscendo dal supermercato con mia moglie e ho visto cinque persone prendere a bottigliate una persona proprio in questo parcheggio. È volata una bottiglia contro un’auto che è stata danneggiata e c’era sangue dappertutto. Ho chiamato il 112 e sono arrivate due auto-volanti, il giorno dopo sono andato a testimoniare».
Le richieste
Gli avenzini dicono di rivolere le circoscrizioni «:Durante il tour Fuori dal Comune – dice Michela Pinelli – la sindaca Serena Arrighi ci aveva promesso che si sarebbe fatta carico di portare la nostra richiesta al prefetto Guido Aprea – dice Michela Pinelli – Il sindaco è anche responsabile della prevenzione dei reati, chiediamo immediatamente la costituzione di un tavolo per la sicurezza». «Ci hanno detto – sostengono ancora gli avenzini – che le istituzioni sono disposte a sostenere le spese delle telecamere di videosorveglianza e che l’organico della polizia municipale è stato incrementato, ci sono due comandanti per poter stazionare in qualche sede libera».
«La rissa sul ponte»
Anche per Maurizio Bertolini, ex presidente della circoscrizione, c’è bisogno di un presidio. Valentina Stagi, una delle titolari della merceria abbigliamento Elba, vive da dieci anni ad Avenza con il marito, e racconta: «Una settimana fa alle 4 di mattina sono uscita di casa per andare in farmacia perché il gatto stava male, ho attraversato il ponte e c’erano dei ragazzi che si prendevano a bottigliate, ho avuto paura». Poi rammenta un furto all’interno del negozio il 15 agosto, del valore di circa duemila euro. Pacetti Graziana vive da 40 anni ad Avenza, e aggiunge: «Qui mancano le piccole cose, nessuno si muove per fare niente». Intanto ieri mattina, riferisce Della Zoppa, la polizia municipale ha fatto sapere che c’era il nulla osta per rimuovere l’auto-bivacco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
