Sicurezza
Carrara, doppio raid alle elementari: furti alla Marconi e alla Rodari
Il ladro della scuola del centro “disturbato” ma bottino ingente
Carrara Scuole elementari nel mirino dei ladri. Un doppio colpo, presumibilmente in entrambi i casi è avvenuto domenica: la certezza è per il raid alle scuole Marconi di Carrara centro, dove a un certo punto alcune persone, intorno alle 18, hanno notato una persona che caricava lavagne interattive multimediali e altro materiale su un furgone; quindi hanno dato l’allarme, e il malvivente ha dovuto darsela a gambe, lasciando nel cortile una delle costose digital board (le lavagne lim interattive di ultima generazione), ma già aveva fatto razzìa, anche se il bilancio esatto a ieri pomeriggio era in corso e stamattina la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Carrara e paesi a monte, Maria Concetta Consoli andrà dai carabinieri.
Chi invece a quanto risulta avrebbe già presentato denuncia è la dirigente del comprensivo Avenza Gino Menconi, Elsa Daniela Novelli, in merito al furto alla Rodari di Avenza, zona Covetta in via Villafranca, qui sono tre sicuramente le lavagne multimediali rubate.
I militari dell’Arma della compagnia cittadina, guidati dal tenente colonnello Cristiano Marella, stanno raccogliendo elementi utili alle indagini; non è escluso che la mano sia la stessa in entrambi i casi.
Di sicuro, grazie ai fondi del Pnrr, le scuole stanno rinnovando le dotazioni tecnologiche, fondamentali per la didattica, ma in entrambi i casi il colpo è molto duro.
Alla Marconi, in particolare, si ipotizza che il furto abbia fruttato almeno 5 monitor touch screen, alcune Digital board, oltre a iPad e notebook. Un danno di diverse migliaia di euro. Le digital board rubate e i monitor erano su carrelli, in attesa di essere dislocati nelle varie aule (al momento la Marconi ha dieci classi, due sezioni complete).
Molto amareggiata la dirigente scolastica Maria Concetta Consoli: «È un fatto gravissimo, avevamo fatto tanto per poter disporre di quelle apparecchiature di ultima generazione, e ora eccoci qui, solo poco si è salvato perché quella persona è stata vista e ha dovuto abbandonare una digital board e non è riuscito a prendere uno schermo touch dall’aula di musica. Io credo che qualsiasi azione di questo tipo sia da condannare, ma in particolare quando di mira si prendono in definitiva i bambini, perché tutti quei materiali erano destinati alla loro didattica, e non ne potranno usufruire. Ora - aggiunge - sono delusa, amareggiata, arrabbiata. Stiamo completando l’inventario, poi faremo denuncia».
Nei paraggi potrebbero esserci delle telecamere, e poi ci sarebbe la descrizione del ladro da parte dei testimoni che intorno alle 18 di ieri hanno dato l’allarme. Non moltissimo, ma qualcosa da cui partire. L’auspicio ovviamente è che la refurtiva possa essere recuperata prima che venga smerciata. Adesso c’è tanta rabbia per «un danno ingente - insiste la dirigente scolastica - che fa davvero male».
I carabinieri sono al lavoro comunque, sia per la Marconi che per la Rodari, primo obiettivo capire se si tratti della stessa mano.
Che il danno sia ingente lo si capisce anche guardando un po’ di prezzi su internet, una digital board costa sicuramente più di 2mila euro, ma è facile arrivare anche a 3mila.
Le scuole purtroppo, soprattutto d’estate sono un bersaglio comodo, non è facile ma una forma di protezione maggiore andrebbe trovata. Forse le telecamere sarebbero un deterrente, non sappiamo però quanto determinante. Aspettiamo adesso l’esito delle indagini.l
M.B.
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