Italia
Waterfront di Marina di Carrara, la gran kermesse posticipata: cosa si attende
Sarà il 12 agosto l’inaugurazione della passeggiata a mare restaurata
MARINA DI CARRARA. C’è un posticipo (pur mignon) per la data del grande evento con cui si alzerà il velo sulla passeggiata del Molo – tutta restaurata – che tornerà ad essere “calpestabile”: la kermesse non sarà il 10 – come annunciato dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale – bensì il 12 agosto. Poco male.
L’ospite
C’è un motivo non trascurabile per la revisione dell’agenda: vediamo qual è. Una nota ufficiale dell’Autorità portuale spiega che l’inaugurazione della passeggiata a mare – 1.200 metri, tanto è lungo il waterfront di Marina di Carrara – sarà rimandata dal 10 al 12 agosto (però sempre alle 18, 30) «a causa di esigenze organizzative». Si scopre poi che la richiesta di procrastinare – seppur di poco – la kermesse arriva direttamente dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il ministro Matteo Salvini – è quanto si vocifera – avrebbe piacere a partecipare all’evento: e il 12 agosto potrebbe essere una data più confacente ai suoi impegni. «Se il ministro Salvini verrà – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale Mario Sommariva – ne saremo lieti. Per il momento possiamo dire che c’è attesa: non abbiamo ancora conferma della sua presenza, potrebbe giungere il vice-ministro o un direttore generale. Per Ferragosto, comunque, la passeggiata del Molo deve essere restituita alla comunità carrarese».
Il futuro dello scalo
E intanto c’è un altro dicastero che “pensa” al porto di Marina di Carrara. Parliamo del ministero della cultura e del suo plenipotenziario, Gennaro Sangiuliano. Manca infatti solo la sua firma al cosiddetto Decreto Vas, dove l’acronimo Vas sta per valutazione ambientale strategica, per il nuovo Piano regolatore del porto: già c’è l’autografo del ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e se arrivasse anche quella del ministro Sangiuliano – pare si tratti davvero di una questione di giorni, conferma anche il presidente dell’Authority portuale Sommariva – potrebbe dirsi concluso tutto quel procedimento che valuta gli effetti sull’ambiente (detto in maniera un po’ sbrigativa) di quello che dovrà essere il nuovo Piano regolatore portuale. Il Piano, ovvero, quell’elaborato complesso che disegna l’assetto, delimita l’ambito dello scalo, e che ha in seno la mappa dello sviluppo futuro del porto, uno dei motori dell’economia locale. Con il decreto Vas – che prevede la firma dei due ministri, ambiente e cultura – ci si avvicinerebbe ulteriormente all’approvazione del nuovo Piano (il precedente è datato, addirittura, 1981). Perché a quel punto mancherebbe solo il parere del Consiglio dei lavori pubblici, «atteso per ottobre», dice Sommariva. Se tutto fila liscio, con la fine del 2024 – cioè quando scade il mandato del presidente dell’Autorità di sistema portuale – il porto di Marina di Carrara avrà il suo nuovo Piano regolatore, rampa di lancio per lo sviluppo futuro. Sommariva è sempre stato ottimista e continua ad esserlo.
Risorse fresche
Intanto, al di là del desiderio di Salvini di presenziare alla grande festa del Molo, emerge anche che il ministero delle infrastrutture e dei trasporti erogherà all’Autorità di sistema portuale quattro milione e 200mila euro, che sono il riparto (che si fa a livello nazionale) dell’Iva in base ai traffici portuali. «Questo è il tipico esempio – spiega Sommariva – per cui Carrara è agevolata dallo stare con La Spezia»; perché, detto in parole semplici, l’Iva “si prende” sullo sdoganamento in import, e La Spezia – come Genova a cui vanno 12 milioni – è uno scalo ad alto tasso di movimentazione di container importati. Tali risorse incrementeranno le entrate in conto capitale, già definite nel Piano triennale delle opere e dei servizi, e saranno humus per manutenzioni e infrastrutture. Si tratta, insomma, di un assestamento di bilancio che indica che il bilancio di previsione era stato prudente e che nei primi sei mesi dell’anno le entrate sono state maggiori rispetto a quanto ipotizzato.
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