Gioco
I varchi al mare sono spariti «Dovranno essere ripristinati»
Sono gli accessi alla spiaggia che c’erano tra un bagno e l’altro
MARINA DI CARRARA. Carraresi, tornerete a calpestare la sabbia, lo sterrato o il cemento dei varchi al mare, ovvero quegli accessi al litorale lungo viale Amerigo Vespucci – il viale dei bagni – che un tempo c’erano e che sono spariti. L’Amministrazione comunale ha infatti intenzione di restituire alla comunità il libero accesso alla spiaggia: si tratta del resto di un diritto. È questo uno degli obiettivi che la giunta Arrighi intende centrare con il cosiddetto, futuribile, Piano dell’Arenile, ovvero quel vocabolario di regole miste a intenti che promuove la riqualificazione delle aree demaniali marittime della costa, garantendo il diritto all’accesso, alla visibilità e alla libera fruizione di quel patrimonio naturale. E proprio il nuovo Piano dell’Arenile e dei viali a mare è stato presentato lunedì sera nella sala conferenze di Nausicaa.
Il punto di partenza
«Il nostro compito – ha spiegato l’assessore all’urbanistica e all’ambiente Moreno Lorenzini – è quello di proporre soluzioni per il litorale, ideandone di nuove e realizzando idee valide precedentemente proposte da chi c’era prima di noi». Poi, una bella notizia: Lorenzini conferma che è vicina la conclusione dei lavori lungo la passeggiata del Molo. Marina attende l’apertura di cantieri – fervono quelli per la nuova viabilità del porto lungo viale Da Verrazzano – per i parchi, le strutture sportive, la viabilità ciclopedonale. «Il Piano dell’Arenile terrà conto di criteri ambientali e paesaggistici – ha detto Lorenzini – ma soprattutto dovrà consentire di rivedere il mare. È necessario riappropriarsi dei varchi che sussistevano tra gli stabilimenti balneari; ciò dovrà essere fatto per ragioni estetiche e di sicurezza». Tutto ciò dovrebbe comportare anche una “chiamata in causa” dei gestori degli stabilimenti balneari perché i varchi appunto, dovranno essere ripristinati tra un bagno e l’altro. È tutto da vedere.
La vita notturna
Quando si parla del futuro di Marina non si può non pensare alla Movida che da anni toglie il sonno a chi vive nel Quadrilatero Via Rinchiosa, via Genova, via Ingolstadt, via Venezia. «Abbiamo recentemente avuto conferma della Bandiera Blu – rammenta Lorenzini – Il che significa non solo mare pulito ma anche turismo di qualità. Vorremmo migliorare alcuni aspetti di Marina creando tra via Rinchiosa e la Rotonda un’area pedonabile con l’obiettivo di spostare lì la Movida. La fine delle concessioni dei balneari dovrebbe favorire il restyling».
Gli obiettivi
I punti principali del Piano saranno: tutelare i valori ambientali, rendere più fruibili gli spazi e le attività di viale Vespucci, aumentare la percezione e la vista del mare, migliorare la dotazione di spiagge e di servizi per i turisti, riqualificare il patrimonio edilizio.
I commenti
«Dico “bene” per molti aspetti del Piano, ma serve una classe politica che lo metta in pratica», interviene Riccardo Canesi, tra il pubblico. Legambiente propone di eliminare alcuni stabilimenti, visto che presto andranno a gara come prevede la normativa europea. D’altra idea Marco Pardi, imprenditore balneare: «I nostri stabilimenti – dice – hanno una storicità e devono essere valorizzati, non rasi al suolo. Prima di parlare del futuro Piano dell’Arenile, dovremmo pensare a risolvere le situazioni di imbarazzante degrado che ci sono».
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