Finanza
Carrara, addio a Gigio il commerciante che lottò per le aperture serali
Aveva 58 anni ed era proprietario del Monsac in Piazza Alberica: «Se ne va una colonna portante del commercio cittadino»
CARRARA. “Solo cose belle” recita uno dei suoi ultimi post facebook, Luigi Uva che a 58 anni ha lasciato la sua Carrara. La notizia è arrivata oggi e ha lasciato tanta tristezza nella comunità di Carrara.
In particolare sono commercianti, i suoi colleghi, ma anche amici e conoscenti sui social che hanno voluto ricordarlo con tanto affetto e commozione. Lascia una nipote Francesca diventata da poco mamma e le sorelle Ida ed Anna alle quali era molto legato e il suo barboncino dal pelo beige di nome Ughetto. In un altro post “Gigio” come lo chiamavano tutti, condivideva la sua gioia di aver conosciuto in negozio, il “Monsac” in Piazza Alberica, due turisti che avevano talmente tanto apprezzato l’unicità di Carrara da aver acquistato casa in città.
Sbeffeggiava con tono ironico chi a suo dire denigrava per snobismo la bellezza della città, chi si perdeva in polemiche senza impegnarsi a valorizzarla. Lui, invece fin dall’apertura del suo negozio di borse e accessori in Via Mazzini, per poi passare in Via Ulivi e infine nell’attuale sede, ci aveva messo tutto se stesso imbastendo tante iniziative, prevalentemente legate alla moda, ma anche al teatro, organizzando sfilate di moda coinvolgendo l’intera cittadinanza a vivere la città in modo positivo e costruttivo. Tra i suoi amici Giuseppe Papa il proprietario del suo negozio, lo ricorda con particolare emozione: «Era un amico, non solo un mio inquilino del negozio Monsac, una persona molto creativa, un uomo molto sensibile e speciale che non poteva che attirare affetto. Da circa 3 giorni aveva avuto delle complicazioni alla sua salute, da quanto mi era stato detto».
Anche Alessandra Caffaz che ha chiuso da poco il negozio vicino a quello di Uva per ristrutturarlo lo definisce una persona meravigliosa e di una dolcezza rara. «Sono stata un po’assente da Piazza Alberica ma ricordo Luigi con una disponibilità unica verso tutti, sapevo che aveva dei problemi di salute ma non avrei mai immaginato, è stato un dolore immane la sua perdita».
Anche lei ci riferisce che come commerciante era molto attivo, che si era battuto molto per le aperture serali dei negozi ed era favorevole ad ogni forma di iniziativa per dare vigore al commercio locale.
Un’amicizia forte quella con Nadia Cavazzini che con lui ha collaborato per anni con l’associazione commercianti che evidenzia: «Luigi è stata una colonna portante del commercio di Carrara, estremamente positiva e collaborativa. Sapevano tutti che aveva un percorso di malattia da affrontare, qualcuno ha parlato recentemente anche di setticemia o un batterio».
Dice che da una settimana non stava bene. Poi aggiunge: «Ha affrontato la sua malattia con grandissima dignità, la sua scomparsa lascia un dolore immenso, ha fatto tanto per la città, creando eventi legati alla moda e alla riqualificazione del centro».
Dello stesso avviso anche Nicola Del Nero del ristorante Le Palme di Marina di Carrara: «Carrara perde una grande persona, un grande professionista, che da sempre ha amato la sua città, e non l’ha mai abbandonata, anzi nei momenti di difficoltà ha sempre dato quel qualcosa in più per dare il suo contributo. Il suo negozio è una perla nella piazza più bella. Noi commercianti oggi siamo più soli».
Cristina Bencivinni mette in evidenza il piglio estremamente socievole di Uva: «Conosciamo Luigi da 40 anni come tanti a Carrara. Di lui ho un ricordo quando aveva aperto in Via Mazzini dove aveva messo dei blocchi di marmo e già 25 anni fa offriva alle sue clienti da bere, offriva il caffè e le intratteneva in un piccolo salottino molto elegante. Con lui una vendita era sempre un momento importante».
Una persona rara, metteva molta passione nella sua professione, da quello che ci racconta, ogni articolo che vendeva per lui era unico. Al coro dei suoi colleghi anche la vice sindaca Roberta Crudeli si è unita: “Ciao Gigio la tua genialità e la tua fantasia ci mancheranno”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
