Toscana
Il Duomo di Carrara nel futuro: domotica e nuovo sito ne svelano i tesori
Attraverso lo schermo, che è connesso via web, sarà possibile accedere alle schede tecniche dell'edificio, nonché visualizzarlo attraverso un completo rendering digitale
CARRARA. La luce che si accende sugli angoli più suggestivi e un sito con un tour virtuale accessibile da casa (il nuovo sito è www.duomodicarrara.it) o dallo schermo all’ingresso che invita a fare un viaggio nella storia, nella fede e nella bellezza. È il Duomo di Sant'Andrea Apostolo in Carrara che si rinnova e guarda al futuro, con un progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Si tratta di un totem multimediale che unisce più funzioni di cui la parrocchia aveva bisogno, unico nel suo genere perché ideato e progettato su misura proprio per il Duomo di Carrara, come ha spiegato il parroco moderatore don Piero Albanesi durante la conferenza stampa inaugurale a cui hanno partecipato il presidente della Fondazione CrC, Enrico Isoppi, e l’assessora alla cultura del Comune di Carrara, Gea Dazzi.
Ma vediamo il dettaglio della postazione digitale Touch Screen, al cui fianco c’è una gettoniera.
Attraverso lo schermo, che è connesso via web con il sito ufficiale del Duomo, sarà possibile accedere alle schede tecniche dell'edificio, nonché visualizzarlo attraverso un completo rendering digitale. Il Tour virtuale della chiesa, consentirà al visitatore di conoscere specificamente quella che è l'identità e la storia delle opere che adornano il Duomo, attraverso anche degli appositi Q.R. Code che abilitano l'audiolettura, ma anche di entrare in quei luoghi che normalmente sono chiusi al pubblico. Per ora è visitabile la sagrestia, ma in futuro si prevede di renderizzare anche la torre campanaria, con le sue storiche campane degli anni '20 e la non comune vista da sopra i tetti di Carrara, e la cripta sotterranea.
Ma non finisce qui, perché di fianco allo schermo, è stata disposta anche una gettoniera che, tramite un moderno sistema di domotica, controlla l'accensione localizzata delle luci. In questo modo, è possibile risparmiare sensibilmente sul consumo di energia elettrica, lasciare il Duomo nello stato originale di penombra e raccoglimento e al tempo stesso consentire, quando necessario, un’illuminazione intensa con la sola spesa di un euro. L'effetto del passaggio dalla penombra alla luce piena dei faretti, è effettivamente qualcosa che colpisce notevolmente l'occhio. L'istallazione della postazione, come ha detto il parroco Don Piero Albanesi, «soddisfa anche l'esigenza di garantire una maggiore sicurezza come contenitore per le offerte, in definitiva, con questo progetto, abbiamo cercato di ottenere il massimo risultato con il giusto sforzo. Si tratta di un progetto che è stato possibile fare grazie all'opera dei volontari e della comunità, e che vuole essere anche un modo per valorizzare un edificio che della città fa parte non solo come cuore spirituale, ma anche come patrimonio artistico, di identità e di comunità sociale».
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