Il Tirreno

Albiano Magra, esami gratuiti contro l’epatite C.  Sabato 22 giugno 2024 giornata di prevenzione

Albiano Magra, esami gratuiti contro l’epatite C.&nbsp; Sabato 22 giugno 2024 giornata di prevenzione<br>

Grazie alla Cri di Albiano Magra. Può partecipare chi ha tra 35 e 55 anni

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Lunigiana C’è un’occasione imperdibile per fare gratuitamente uno screening contro l’epatite C. La chance è sabato, alla Croce Rossa di Albiano Magra.

L’appuntamento

Si intitola TestiamoCi la giornata di prevenzione contro l’epatite C organizzata dalla Cittadella della salute’del Comitato della Cri di Albiano Magra che si svolgerà per l’intera giornata di sabato ad Albiano e a Caprigliola. A carattere regionale, l’appuntamento ha il patrocinio dell’Ordine professionale delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara e rientra nella campagna di prevenzione gratuita contro il virus promossa dalla Regione.

Quando e dove

Può partecipare allo screening solo chi ha tra 35 e 55 anni e non si è ancora sottoposto al test gratuito per l’epatite C. Ci si può sottoporre allo screening dalle 9 alle 13 nella sede della Cri di via Don Pietro Corsini 77 ad Albiano Magra e dalle 15, 20 alle 18 a Caprigliola dove ci saranno due ambulatori mobili attrezzati uno per la diagnostica, l’altro per visita ed eco. Non occorre prenotare, basta presentarsi con un documento d’identità. Per informazioni si può telefonare allo 0187-415493 o si può scrivere una email a albianomagra@cri. it.

I professionisti

Ad Albiano il test sarà fatto da infermieri alla presenza di epatologi dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana e precisamente dell’unità operativa di epatologia e del Centro di riferimento della regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle epatopatie croniche e del tumore al fegato dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana diretta dalla professoressa Maurizia Brunetto che è anche responsabile scientifica di questa giornata. Coordinatrice della giornata per la Cri è la vicepresidente Rita Peroni.

Il test

È semplice e indolore; si esegue in pochissimi minuti e non sono necessarie indicazioni particolari. Consiste nel prelievo di una goccia di sangue tramite digito puntura che viene analizzato. Nel caso che un soggetto fosse riscontrato positivo verrà visitato anche dal professor Ferruccio Bonino (nella foto a destra) , gastroenterologo e epatologo di fama internazionale perché autore principale o coadiutore o senior delle pubblicazioni originali sulla scoperta dei virus dell’epatite D, C e B- HbeAg negativa. Per coloro che dovessero risultare positivi è previsto gratuitamente uno specifico approfondimento diagnostico.

Vademecum

In Italia sono 400mila le persone infette e la metà non ne è consapevole. «Nel 2015 – spiega Maurizia Brunetto, direttrice dell’Uoc di epatologia e del Centro di riferimento della regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle epatopatie croniche e del Tumore di Fegato dell’Azienda ospedaliero universitaria Pisana – grazie alla capacità curative senza precedenti dei farmaci ad azione antivirale diretta l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto come obiettivo globale di sanità pubblica entro 2030 una riduzione di oltre il 90% dell’infezione da virus dell’epatite C del 65% delle morti ad essa dovute». L’infezione avviene nella grande maggioranza dei casi in modo asintomatico e si cronicizza decorrendo per anni senza dar segno se non si eseguono specifici test mirati. I sintomi di malattia compaiono solo quando il danno epatico è molto progredito e provoca i segni dell’insufficienza funzionale del fegato per la presenza della cirrosi epatica o del cancro del fegato (nella maggioranza dei casi dopo decenni di malattia asintomatica) . Per tale ragione è importante sottoporsi allo screening. l

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