Il Tirreno

Lieto fine

Ha un malore: salvato da due donne guidate al telefono dal medico del 118. Chi sono e l’intervento nel piazzale

di Melania Carnevali
Clara Antoni e Barbara Manfredi e un'ambulanza della Misericordia
Clara Antoni e Barbara Manfredi e un'ambulanza della Misericordia

Massa: le amiche lo hanno rianimato con il massaggio cardiaco e la respirazione

16 giugno 2024
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MASSA. Sono circa le cinque del pomeriggio quando sentono gridare aiuto da fuori casa. Una delle due scende, vede un uomo a terra che non respira più, e allora torna a chiamare l’amica, e insieme iniziano a rianimarlo con al telefono il medico del 118 che spiega loro come fare. E solo grazie al loro sangue freddo adesso quell’uomo è ancora vivo, anche se in condizioni critiche.

È successo venerdì pomeriggio, in un condominio di via Magliano, a Marina di Massa. Clara Antoni, 48 anni, e Barbara Manfredi, 46, si stanno rilassando in casa quando sentono gridare. La prima a scendere è Clara. «Ho sentito rumore fuori e allora ho detto “vado a vedere cosa succede”. Quando sono scesa ho visto che c’era un uomo a terra, era già blu in viso. Si vedeva che era in arresto cardiaco e non respirava più. La moglie continuava a gridare. Dal panico che le era preso non era ancora riuscita a chiamare il 118».

E allora lei torna in casa a chiamare l’amica, Barbara, e mentre riscendono chiamano il 118. Mettono il telefono in vivavoce vicino all’uomo e iniziano a seguire le indicazioni del medico. «Ci diceva “uno, due, tre e soffia. Non smettete finché non arrivano i soccorsi”». Barbara inizia subito a fare il massaggio cardiaco, mentre Clara pensa alla respirazione bocca a bocca. Tutto questo succede nel piazzale del condominio dove vivono.

Non smetteranno mai di fare la manovra “uno, due, tre, respiro” per tutti i dieci, forse anche di più, minuti che ci sono voluti all’ambulanza della Misericordia di Carrara, quella più vicina, ad arrivare sul posto. «L’unica cosa a cui pensavo era cercare di salvare quell’uomo», ricorda Clara.

Parla solo lei oggi perché Barbara, dopo la fatica di ieri ha perso completamente la voce. «Abbiamo gridato tanto», riesce a dire solo questo Barbara.

«Ci siamo staccate da lui - continua Clara - solo quando sono arrivati i soccorritori e lo hanno intubato. Ci hanno fatto pure i complimenti. È stato davvero bello poter salvare un uomo».

L’uomo, un settantenne originario di Monza, è stato portato all’ospedale del cuore dove è stato operato d’urgenza e attualmente si trova in rianimazione. Dovrebbe essere fuori pericolo, anche se in condizioni critiche. E se è vivo lo deve solo al coraggio e al sangue freddo di Barbara e Clara.
 

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