Gioco
Pontremoli, fugge da quattro cani senza guinzaglio e cade nel fosso
Il padrone degli animali li aveva lasciati liberi, la donna era in giro con il suo cagnolino ed è stata soccorsa dall’ambulanza
PONTREMOLI. Era uscita la mattina presto per una passeggiata con il suo cagnolino, quando, in via dei Chiosi, strada centrale di Pontremoli, ha visto quattro cani sciolti avvicinarsi a lei. E lei che ha paura dei cani grossi, a maggior ragione quando è con il suo cane, che può essere aggredito, ha iniziato a correre per scappare da loro finendo però nel fossato. È successo ieri mattina a una trentenne.
Sul posto è arrivata anche l’ambulanza che ha portato la donna all’ospedale per le cure. Ne è uscita con una prognosi di tre giorni per un dolore alla caviglia. Sul caso è intervenuto Michele Lecchini che ieri mattina passava proprio dal centro del paese e vedendo l’ambulanza si è fermato. «Mi sono fermato per chiedere cosa è successo. È un problema quello dei cani sciolti, a Pontremoli. Bisogna tener conto che ci sono persone che hanno paura dei cani. Io no, ma ci sono. Ed è un loro diritto passeggiare senza trovarsi cani davanti. La donna forse ne è uscita con una distorsione, ma ci sono stati casi ben più gravi nella storia recente. Ci sono vari casi come la grave aggressione in autunno. I cani vanno tenuti al guinzaglio».
Il padrone dei cani può essere chiamato in causa anche penalmente. È previsto infatti dal codice penale la omessa custodia e mal governo di animali. L’ordinamento giuridico italiano riconosce un generale dovere di diligenza e prudenza in capo a chiunque detenga un animale e attribuisce a questo soggetto una posizione di garanzia nell’ipotesi di eventi dannosi. «Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti – recita il codice penale -, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con l’arresto fino a tre mesi, ovvero con l’ammenda fino a lire tremila».
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