Il Tirreno

Movida ed eccessi

Marina di Carrara, decine di ragazzini esagitati seminano il panico e danneggiano le auto: clienti in fuga dai locali

di Giovanna Mezzana
In alto a destra, le telecamere di video-sorveglianza attive, sullo spiazzo dove si sono concentrati i ragazzini e accanto a La Tuga
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In alto a destra, le telecamere di video-sorveglianza attive, sullo spiazzo dove si sono concentrati i ragazzini e accanto a La Tuga

Pedonese (Barlume): «Ci hanno fatto scappare i clienti che stavano trascorrendo una serata serena»

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MARINA DI CARRARA. Si ricomincia: l’estate è alle porte e a due passi dal mare gli effetti dirompenti della Movida-eccessiva sono cronaca. È sabato 25 maggio sono circa le 23. Centinaia di giovanissimi – di 15, 16, 17 anni – “migrano” dal centro di Marina, dal loro quadrilatero preferito che si snoda tra via Rinchiosa, via Genova, via Ingolstadt e via Venezia – al lungomare dei bagni. Superano l’ingresso della Caravella e si riversano nello spiazzo che si apre tra lo storico e rinnovato locale La Tuga e il bar disco club Barlume. L’area è video-sorvegliata: qui, infatti, a dirla tutta, ci sono telecamere per la sicurezza, di status pubblico, che sono perfettamente funzionanti. Ai ragazzini – esagitati, alterati, molesti – non interessa il rischio di essere immortalati da occhi elettronici, tant’è che inizia il finimondo.

«Si picchiano»

Difficile dire cosa – all’improvviso – sia accaduto, ma il parapiglia si innesca. Spintoni, provocazioni fisiche e verbali, urla. Se ne accorgono i tanti clienti e i titolari del Barlume: «Si stanno picchiando, c’è una rissa», sobbalza qualcuno. Sono tantissimi, “contenerli”, o quanto meno arginarli, sembra impossibile. Ed è proprio dal disco club che parte la telefonata di allarme al 112.

La teen-ager
Nel caos, c’è in particolare una ragazzina che sembra aver perso – più di altri coetanei – i freni inibitori. Ce l’ha con qualcuno, non si sa bene con chi, forse alla base c’è un litigio amoroso, la gelosia per un fidanzatino. È lei che comincia a prendere a calci – con i tacchi a spillo – le auto in sosta: cinque quelle che sarebbero state danneggiate. Gli avventori del Barlume, fino a quel momento seduti a sorseggiare un drink, cominciano ad alzarsi e ad andare via: forse qualcuno di loro ha persino l’auto parcheggiata nelle vicinanze e teme che la propria vettura venga ammaccata. Arrivano le pantere della polizia di Stato e si cerca di chetare gli animi. Ci sono anche gli operatori del 118 con un’autoambulanza: è soprattutto la ragazzina che si diceva poc’anzi che avrebbe bisogno di cure sanitarie.

«Così non va»

«Sono comparsi all’improvviso – dice Luca Pedonese del Barlume – e hanno seminato il panico. Danneggiavano le auto parcheggiate, erano davvero molesti. Avevamo il locale pieno di gente che voleva trascorrere un’oretta in serenità a bere qualcosa: i clienti si sono alzati e se ne sono andati, in pochi minuti avevamo il locale vuoto. E questo è un grande disagio».

La Movida bella

Archiviata la serata, il Barlume battezza l’estate: sabato qui si inaugura il Freak Summer Bar, ovvero si interrompe la disco classica e si fa bar sulla strada con aperitivi, focacce, hamburger.., e musica dal vivo dalle 17 alle 2 della notte. E che estate sia.

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