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Marina di Massa, la Nuova Piazza del Pontile: «Bella, ma...»

Marina di Massa, la Nuova Piazza del Pontile: «Bella, ma...»<br type="_moz" />

Il dubbio di un avvocato: «Quanto “si sposa” con il caos della spiaggia libera?» 

29 maggio 2024
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Marina di Massa C’è il via libera per il progetto di restyling della piazza davanti al Pontile firmato dall’architetto Tiziano Lera. Ed ecco che sul tema interviene un avvocato massese, Gian Carlo Rossi.

Di pregio «Non ho dubbi – dice – che la sistemazione proposta, a parte il suo costo, sarà senz’altro molto bella e almeno in parte in grado di rimediare ai non pochi difetti della tanto contestata “vaschetta”, che non si capisce perché ci si ostini a chiamare, in modo del tutto inappropriato, fontana».

Le piante Ma c’è dell’altro, secondo l’avvocato Rossi. Che si chiede se gli uffici comunali Uffici abbiano tenuto conto che «la Piazza, per la sua posizione fronte mare, è particolarmente esposta, alle mareggiate e ai venti, con la conseguenza, che tutte o molte delle belle e pregiate piante che saranno messe a dimora, potrebbero durare una sola estate.

La spiaggia E se, ancora, abbiano considerato il fatto che «la Piazza è a diretto confine con una spiaggia libera, che in estate diventa una delle più frequentate e purtroppo trascurate dell’intero litorale. Non certo per colpa e negligenza dei bagnini ma perché, nonostante la centralità della zona, essa è totalmente priva di cabine per cambiarsi, per docce e soprattutto per servizi igienici».

“Il panorama” A tutto ciò si aggiungono, descrive ancora l’avvocato Gian Carlo Rossi «ombrelloni, sdraio, lettini. .. Ciascuno – dice – si regola come meglio gli aggrada»; «bidoni che traboccano di rifiuti»; «barbecue e tende varie». Insomma, uno spettacolo che è «un caos».

E dunque? «Il che, naturalmente, ben poco si concilia – prosegue – con quello che sarà dato vedere della nuova sistemazione. E questo, ancor più se si dovesse incredibilmente riproporre, come lo scorso anno, la collocazione dell’unica doccia per l’intera detta spiaggia». «Potrei aggiungere ben altro – dice Rossi – ma credo che quanto sopra sia sufficiente a chiarire che non si può davvero pensare di rendere la Piazza in questione il salotto di Marina, senza prendere contemporanee e doverose decisioni, per rendere tale spiaggia libera meglio custodita, decentemente attrezzata e regolamentata e come tale degna sia di essa che del luogo. Certo – conclude il professionista – che anche l’architetto Lera non potrà che concordare su quanto sopra, si attendono le sue determinazioni in merito». l

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