Il Tirreno

La querelle infinita

Carrara, caso Accademia, per il nuovo direttore di nuovo tutto sospeso: cosa succede adesso


	Uno scorcio dell’Accademia
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Uno scorcio dell’Accademia

Se ne riparla a fine mese, quando forse ci sarà la decisione finale

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CARRARA. Ora è ufficiale, le elezioni per il nuovo direttore dell’ Accademia sono sospese almeno fino al prossimo 30 maggio, cioè quando, fra dieci giorni, tornerà a riunirsi il collegio del Tar per esaminare il ricorso, con motivi aggiunti, presentato dall’avvocato Isetta Barsanti Mauceri, che assiste il professor Marco Baudinelli. In sostanza, l’udienza del 16 maggio non ha prodotto alcun nuovo provvedimento, ma semplicemente i giudici amministrativi fiorentini hanno verbalizzato di confermare il Decreto monocratico già adottato, fino alla camera di consiglio del 30 maggio prossimo. In quella sede, come osservato nei giorni scorsi, i giudici potrebbero anche valutare di emettere una sentenza vera e propria nel merito, e non deliberare solo sulla sospensiva degli atti com’era previsto per la giornata del 16 scorso. A ora, resta valido come detto quanto stabilito dal decreto presidenziale del 30 aprile scorso, per cui sono sospese le nuove elezioni del direttore che erano state indette dal presidente Antonio Passa per il 23 e 24 maggio; il decreto presidenziale del Tar aveva accolto la richiesta avanzata in un nuovo ricorso, integrato da motivi aggiunti, presentato per conto del professor Marco Baudinelli dall’avvocato Isetta Barsanti Mauceri.

Il ricorso

Il ricorso in realtà è complesso e variegato, affronta vari profili di presunta illegittimità degli atti adottati dall’ Accademia, quali l’indizione delle nuove elezioni, e il verbale della commissione esaminatrice del 23 aprile 2024, nella parte in cui non rinvia alle operazioni di ballottaggio, già previste per il 29 e 30 aprile 2024, ma dichiara che le elezioni "sono da intendersi non valide". Domanda d’obbligo: cosa può succedere il 30 maggio? Innanzitutto, un’ipotesi ancora in piedi è che si decida solo sulla sospensiva dell’iter delle elezioni per procedere poi a valutare il merito; se il Tar non dovesse concedere la sospensiva, riprenderebbe l’iter delle elezioni e il presidente Passa potrebbe fissare nuove date. Al contrario, se concedesse solo la sospensiva, sarebbe tutto bloccato. Il fatto però che l’Accademia sia di fatto ingessata, lascia propendere per l’ipotesi che si vada a una sentenza semplificata, nel merito: e quindi, nel caso di accoglimento delle ipotesi dell’Accademia, subito via libera alle nuove elezioni, senza i dubbi legati a un futuro merito con ciò che comporterebbe in caso di ribaltamento del quadro, sul piano degli eventuali risarcimenti danni. Oppure, se fosse accetta l’impostazione dell’avvocato Isetta Barsanti Mauceri, le ipotesi sono due principalmente: o si ritiene il voto del 22 e 23 aprile un “ballottaggio” del primo turno dell’anno scorso (quello che vide eletta la professoressa Silvia Papucci, dichiarata ineleggibile), e quindi Marco Baudinelli viene nominato direttore, perché al ballottaggio non c’è quorum e ha preso 24 voti su 26 (due schede bianche); oppure, altra sotto ipotesi, non era legittimo annullare il voto del 22 e 23 perché non aveva votato il 50% più degli aventi diritto (sarebbero serviti 30 votanti), e si riparte dal ballottaggio tra Marco Baudinelli e Claudio Rocca. Davanti al Tar, lo ricordiamo, l’Avvocatura dello Stato si è costituita sia per l’ Accademia di Belle Arti che per il Ministero, ma per quest’ultimo ha chiesto di estromettere il Ministero stesso dal giudizio, in quanto l’ Accademia è un ente autonomo. Vediamo se fra dieci giorni questa telenovela avrà una fine.

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di Redazione web