Il Tirreno

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Massa, maxi rissa tra minori in centro: spinte, schiaffi e troppo alcol. Un ragazzino finisce al pronto soccorso

di Libero Red Dolce

	A sx un momento della rissa che ha preceduto quella più imponente del sabato, a fianco uno scooter danneggiato nella notte
A sx un momento della rissa che ha preceduto quella più imponente del sabato, a fianco uno scooter danneggiato nella notte

In via Cavour sabato sera si sono fronteggiati con violenza decine di ragazzi tra i locali. All’arrivo dei carabinieri il gruppo si è dileguato

29 aprile 2024
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MASSA. C’è un problema in città, due campanelli hanno squillato. L’ultimo - bello forte - sabato notte. Una rissa che ha visto coinvolti decine di ragazzi, molti di loro minorenni, intorno alla mezzanotte. Un parapiglia di spintoni, schiaffi, urla e alla fine un minore che finisce in pronto soccorso. All’arrivo dei carabinieri, chiamati da residenti e proprietari di negozi in zona, il gruppone coinvolto nella rissa si è dileguato. E al momento non risultano denunce.

Abbiamo detto due campanelli. Il primo aveva trillato il giorno prima, un’altra rissa ma di dimensioni meno imponenti. Quella di sabato notte ha visto decisamente più attori coinvolti. E non si sa nemmeno da quale scintilla sia partita tutta questa violenza. “Futili motivi”, recita una formula utilizzata nei verbali delle forze dell’ordine e nei tribunali. Aggressività, troppo alcool, noia e mancanza di alternative sono tra le concause di una violenza che altrimenti parrebbe senza causa. Il contorno è quello che da tempo dipingono i residenti e non solo. Gli atti di vandalismi fini a se stessi, come i danneggiamenti alle auto in sosta, gli specchietti rotti e le bottiglie frantumate per terra sono lo scenario che si va ripetendo con una certa frequenza nei fine settimana.

Sabato sera si è varcata una soglia di veemenza che dovrebbe far preoccupare. I testimoni parlano di un ragazzino coinvolto nella rissa, sopraffatto dalla forza del gruppo, che è stato sbattuto prima contro a una macchina e poi contro le vetrine dei negozi.

Ogni alterco e litigio nasce per cause univoche e particolari. Si potrebbe dire uniche. Non esiste una “formula sociale” che può debellare preventivamente lo scontro: la storia lo insegna su piccola e larga scala. Esiste però il contesto. E su questo c’è chi è critico nella gestione dell’amministrazione. Così ad esempio Massa città in Comune: «L'ultimo evento è avvenuto a poche decine di metri dalla postazione della polizia stradale, a poche decine di metri dalla caserma dei carabinieri, a poche decine di metri dalla sede dei vigili urbani. È il fallimento della visione muscolare della gestione del territorio e la visione neoliberista della gentrizzazione dei centri storici che sono diventati esclusivamente luogo di consumismo. Noi avevamo chiesto di creare alternative, tipo trasformare il teatrino dei servi in un cinema in centro o creare luoghi di aggregazione giovanile di autoproduzione, proprio per sganciare il centro storico dal solo consumo di alcool nel fine settimana».

Non risale a chissà quale epoca remota il patto per la Sicurezza Urbana firmato da diversi comuni della Provincia, Massa compresa, con la Prefettura. Videosorveglianza, illuminazione pubblica, presenza delle forze dell’ordine. Le misure di controllo ci sono, ma il fenomeno presenta delle complessità maggiori.

Interviene anche il sindaco Francesco Persiani: «Mi confronterò con il prefetto e il questore per capire la portata di questi fenomeni e capire se si tratta di episodi estemporanei o se c’è qualcosa che merita una diversa attenzione. Non vorrei alzare il livello di allarme in modo magari non ponderato rispetto al corretto svolgimento delle attività degli esercizi pubblici. Da parte nostra c’è grande attenzione, cercando di presidiare i luoghi movimentati della città. Io sono per il contrasto alla “malamovida”, non al normale e rispettoso movimento dei giovani che va tutelato anche da certi episodi. Noi manterremo per il periodo estivo il terzo turno di polizia municipale anche in quest’ottica, se qualcuno pensa che la situazione può scapparci di mano sappia che il grado di attenzione è alto. Com’è sempre stato».

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