Il Tirreno

La ricostruzione

Coltello in mano e volto coperto: «Dacci i soldi», il racconto della rapina choc a Marina di Carrara

di Luca Barbieri
I carabinieri intervenuti alla farmacia di via Fiorillo a Marina di Carrara
I carabinieri intervenuti alla farmacia di via Fiorillo a Marina di Carrara

È successo alla farmacia comunale di via Fiorillo poco dopo le 12 del 26 aprile: puntato un coltello a una dipendente. I ladri hanno fatto irruzione con il volto coperto dal casco: bottino da migliaia di euro

27 aprile 2024
3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Tutto succede poco dopo le 12 di venerdì 26 aprile. Non c’è neppure il tempo di capire cosa stia succedendo, di mettere a fuoco parole e movimenti: due uomini, entrambi con il volto coperto da un casco integrale, quello da moto per intenderci, fanno irruzione nella farmacia comunale di via Fiorillo, pieno centro di Marina di Carrara, a due passi dai palazzi, dagli uffici e dai negozi, in pieno giorno. Uno dei due uomini con il volto coperto dal casco rimane sulla porta a monitorare la situazione, a controllare, l’altro percorre l’interno della farmacia e va dritto verso il bancone, mentre dentro, oltre alle quattro dipendenti al lavoro in quel momento, ci sono anche alcuni clienti, complice l’orario, in pieno giorno, come detto, appunto. L’uomo ha con sé un coltello da cucina e lo punta a una dipendente, la strattona, vuole sapere dove sono i soldi, vuole l’incasso che avrà poco dopo, prima di scappare con l’altra persona che era rimasta sulla porta. Entrambi fuggiranno via su una moto, con la targa probabilmente coperta appositamente proprio in vista del colpo e della successiva fuga. Qualcuno ha la freddezza di chiamare i carabinieri in quegli attimi così concitati: i militari dell’Arma arrivano per i rilievi del caso, acquisendo i filmati e ascoltando tutti i presenti, compresi i vertici di Nausicaa che gestisce, lo ricordiamo, le farmacie comunali carraresi, tra cui quella di via Fiorillo a Marina di Carrara, al centro della rapina.

Il coltello e la chiamata 

Riavvolgendo il nastro di quanto accaduto. La farmacia è quella comunale di via Fiorillo, a Marina di Carrara. Al lavoro ci sono quattro dipendenti in quel momento e all’interno c’è il classico via-vai di clienti. Entrano due persone, entrambe – sempre secondo una prima ricostruzione della vicenda – sarebbero arrivate in moto insieme e avrebbero ancora il volto coperto dal casco integrale; anche la targa della moto risulterebbe coperta. Uno dei due uomini rimane all’ingresso, sulla porta dell’attività. L’altro, che avrebbe avuto un coltello da cucina con sé, si sarebbe diretto verso una dipendente, spintonandola, chiedendo della cassaforte, dei soldi. Ed è qui che le avrebbe pure puntato il coltello alla gola, minacciandola. I due – entrambi, da quel poco che trapela, parlavano italiano – vogliono i soldi dalla cassaforte. Sono momenti di paura e di caos. Una delle dipendenti sarebbe riuscita a riportare la calma, con sangue freddo. Non è facile, da quanto emergerebbe di quegli attimi di panico, infatti, tutto sarebbe successo in pochi minuti: i due riescono a ottenere quello che vogliono, mentre qualcuno all’interno della farmacia sarebbe riuscito in pochi secondi a chiamare, di nascosto, il numero unico per le emergenze, riuscendo a far capire la situazione, con l’attivazione dei militari dell’Arma che si sono precipitati in poco tempo in via Fiorillo a Marina.

La fuga e le telecamere

I due rapinatori, una volta presi i soldi – da quel che trapela si parla di alcune migliaia di euro, tra i 10 e 12mila euro – scappano e fuggono via, con la moto, facendo perdere le loro tracce. Dipendenti e clienti ovviamente sono sotto choc per quanto successo. Oltre ai vertici di Nausicaa sul posto per il sopralluogo per capire quanto successo, come detto i carabinieri che hanno ascoltato i presenti, acquisito i filmati delle telecamere della farmacia e che hanno effettuato il sopralluogo in tutta la struttura per risalire a tutte le tappe di quanto successo nella tarda mattinata.




 

Le ultime
Il processo

Impagnatiello parla in aula: «Veleno a Giulia mentre dormiva, l’ho accoltellata al collo». I dettagli choc dell’omicidio – Video