Il Tirreno

Cucina

La seconda pizza più buona al mondo è di un toscano: gli ingredienti e il tipo di impasto

di Alessandro Tabarrani

	Mario Marchini premiato
Mario Marchini premiato

Piazzamento prestigioso al campionato a Parma per il pizzaiolo massese Mario Marchini

25 aprile 2024
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MASSA. C’è anche una pizza “apuana” tra le più buone al mondo. È stata ribattezzata “Cavolo che polpo” la pizza creata dal pizzaiolo massese, Mario Marchini, che ha conquistato un bellissimo secondo posto durante il campionato mondiale della pizza che si è svolto nei giorni scorsi a Parma, nella cornice del Palaverdi, dove si sono dati battaglia i migliori pizzaioli del globo arrivati da 53 nazioni differenti.

Mario, titolare della locanda Jack Flinn di via Pandolfino, ha dunque sfiorato l’oro con una creazione davvero originale e che stuzzica l’appetito. Alla fine, la medaglia d’argento resta comunque un risultato assai importante vista la manifestazione.

«Sono sia cuoco da sedici anni che pizzaiolo da quindici - ha spiegato Marchini -. Sono partito a quattordici anni frequentando la scuola alberghiera e a sedici anni lavoravo nei ristoranti come cuoco. Questo sino a che non abbiamo rilevato la Locanda di Jack Flinn e ho iniziato a fare il pizzaiolo. Questo, è stato il terzo mondiale a cui ho partecipato e, dopo aver ottenuto comunque dei buoni risultati, quest’anno son riuscito a raggiungere un piazzamento importate».

E questo grazie ad una pizza con il polpo particolarmente originale che ha sfondato nella categoria “Pizza senza glutine”. «Si tratta di una pizza con crema di cavolo e parmigiano reggiano, polpo fatto a bassa temperatura, maionese di polpo, mandorle tostate, cime di finocchio e polvere di buccia di arancia rossa. È andata bene - ha ribadito Mario -, magari una sera la riproporrò per farla assaggiare ai clienti. Metterla nel listino ? È molto difficile perché la cottura del polpo occorre di dodici ore. Comunque sono contento e approfitto per ringraziare tutti i componenti del team Liguri Apuani, in primis Antonio Di Tella. Alessandro Gatti, tutta la famiglia di Ale’s Pizza, Daniel Favero, Clara Micheli, Giovanna Alberti, Cesare Biagioni, i miei sostenitori Dario Schiattarella, Nicolò Cifelli, Alessio Bertolucci e, ovviamente, la mia famiglia».
 

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