Il Tirreno

La tragedia

Lunigiana, muore d’infarto a 51 anni: l’anno scorso il decesso a poche ore di distanza del fratello e della madre


	Marco Veroni indicato dalla freccia dopo aver conquistato il titolo italiano amatori nel 2016
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Marco Veroni indicato dalla freccia dopo aver conquistato il titolo italiano amatori nel 2016

Corlaga, originario di Villafranca, era stato un attaccante dilettante e poi amatori di buon livello, adesso continuava giocare a padel con gli amici

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BAGNONE. Un gravissimo lutto per le comunità di Corlaga, Villafranca, Bagnone, ma anche Mulazzo dove lavorava: è morto per un infarto che non gli ha lasciato scampo, a 51 anni, Marco Veroni, dipendente della Oma del Gruppo Antonini. L’anno scorso, a gennaio, il fratello Matteo a 46 anni era deceduto sempre per infarto e la madre, dopo poco, per crepacuore. Adesso, anche Marco ha dovuto arrendersi ai problemi cardiaci, anche se da sportivo, come raccontano gli amici, si faceva controllare periodicamente. Era stato infatti un calciatore dilettanti di buon livello, fino alla promozione, prima categoria e poi negli amatori, con il Virgoletta, dove aveva continuato a giocare fino a meno di dieci anni fa, da attaccante o rifinitore, conquistando più volte il titolo di campione italiano Uisp. Da giovane, segnava tantissimi gol, poi, appese le scarpette al chiodo, fino all’altra settimana aveva giocato a padel, nel nuovo centro sportivo Lunigiana Sport Village di Groppoli.

Il dramma è avvenuto sabato mattina, nella casa di Corlaga di Bagnone dove si era trasferito da qualche anno, e dove viveva con la compagna Sandra e la figlia. A quanto è stato ricostruito, Marco era uscito in giardino per qualche lavoretto, quando d’improvviso si è accasciato. Ad accorgersi del malore, la suocera, che ha subito chiamato i soccorsi, ma purtroppo non c’era più niente da fare. Un dramma che ha riportato alla mente quanto avvenuto come detto a gennaio del 2023, quando nel giro di poche ore erano morti il fratello Matteo e la madre Franca Portascarta, di 78 anni. Matteo si era sentito male tornando a casa, era riuscito ad avvertire la madre che però aveva fatto solo in tempo ad arrivare quando il 118 aveva accertato il decesso; e più tardi a casa, era morta anche la madre.

Ora un altro decesso che sconvolge la comunità, che si stringe attorno alla compagna, alla figlia, alla sorella Cristina. Ieri pomeriggio nella chiesa di Corlaga vi è stato un rosario di suffragio, i funerali saranno oggi alle 17 sempre a Corlaga. Il sindaco di Villafranca Filippo Bellesi, che conosceva bene Marco e la sua famiglia, è affranto: «È una perdita dolorosa innanzitutto per la sua compagna, alla quale ci stringiamo, per la famiglia ma anche per tutta la comunità».
 

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