Sicurezza
Massa, un presidio per dire “no” alla questura dentro al parco
«Proposta choc del sindaco»: e ora scatta la mobilitazione
MASSA. Avevano annunciato battaglia, vista la contrarietà alla nuova questura dentro un parco pubblico.
E così la mobilitazione ha avuto inizio: raccolte firme, il presidio previsto stamani dalle 9 al parco degli Ulivi. Ad organizzare la mattinata sono i gruppi consiliari del Partito Democratico, Massa è un’altra cosa, Polo Progressista e di Sinistra a cui aderisce anche il Comitato Ugo Pisa, a sua volta è composto da una dozzina di associazioni. Un presidio, scrivono Pd, Massa è un’altra cosa e Polo Progressista, che vuole essere un primo confronto con cittadini e residenti, «dopo la proposta choc dell’amministrazione comunale sulla realizzazione della nuova questura nel parco più grande del centro città.
In un momento in cui la crisi climatica aggredisce sempre di più la nostra quotidianità occorre pensare al futuro, salvaguardando le aree verdi e il suolo evitando di togliere spazio pubblico naturale alle persone». PD Per questo la segretaria comunale Claudia Giuliani e il capogruppo in Consiglio comunale Enzo Ricci parlano di un segnale grave e pericoloso. «“Grave” perché il sindaco sottrae un’area verde a una zona densamente abitata e inserisce una funzione catalizzatrice di traffico in un quartiere che sta già pagando un prezzo molto alto per la mancanza di infrastrutture».
E“pericolosa” «perché lancia un messaggio incoraggiante a quei poteri che puntano, nella prossima programmazione urbanistica, a far aumentare il consumo di suolo attraverso nuove colate di cemento».
Per questo, dentro e fuori l’aula consiliare, i Dem ribadiscono il loro “no” alla Questura al parco degli Ulivi. «Ci opporremo con ogni mezzo a questa scellerata intenzione perché oggettivamente si tratta di un semaforo verde ad una nuova aggressione cementificatrice nella nostra città», aggiunge Ricci. «Ribadiremo il nostro "no" -promette Giuliani- con il gruppo consiliare e i nostri rappresentanti in Regione e in Parlamento, in accordo con le altre forze di opposizione di centrosinistra, con le associazioni ambientaliste e con le tante cittadine e cittadini di quel quartiere che già ci hanno fatto sapere la propria netta contrarietà». «Massa - concludono- non ha bisogno di nuovo cemento, servirebbe al contrario recuperare e riqualificare gli edifici. Un sindaco che guarda al futuro della propria città non può accettare che continui il degrado e l’abbandono di tante parti della città, preferendo occupare col cemento parchi che sono quotidianamente utilizzati dai nostri bambini».
Polo progressista
«Idea inaccettabile», quella di una questura al posto di un parco, ma che rappresenta per il Polo «il disperato tentativo del sindaco Persiani di non farsi scippare la nuova questura da Carrara oggi co-capoluogo. C’è il fondato sospetto che l’amministrazione comunale, dopo aver perso cinque anni, abbia fatto questa sparata consapevole che la nuova questura si farà a Carrara».
Questo perché, ricorda il Polo, dopo che Carrara è diventata co-capoluogo sia la sindaca Serena Arrighi che alcuni consiglieri comunali avevano avanzato proposte analoghe. Inoltre, «la proprietà dello stabile della questura, come la caserma dei Carabinieri di Carrara, è del fondo immobiliare i3 di Invimit SGR, società del Ministero dell'Economia e Finanze. L’obiettivo del fondo è l’acquisizione di immobili a uso ufficio da affittare alle pubbliche amministrazioni con una strategia volta alla valorizzazione del patrimonio con dismissioni ma anche con frazionamento e vendita nell’interesse degli investitori qualificati che ci hanno investito».
«La ricerca di una soluzione alternativa -domandano- per la questura di Massa, prima con la sede di Banca d’Italia, poi con il parcheggio di via Europa e ora con il parco degli Ulivi, ha a che fare con la necessità di far guadagnare o perdere soldi agli investitori qualificati del fondo? Le dichiarazioni del Sindaco Persiani in merito al nuovo piano strutturale, in cui è evidente le volontà di intervenire urbanisticamente nella città per avanzare varianti residenziali, potrebbe essere letto anche nei termini di uno sviluppo immobiliare della città dentro logiche di finanziarizzazione che potrebbero renderla subalterna a interessi esterni al territorio». Il Polo chiede l'attivazione di un dibattito pubblico e trasparente sulla nuova questura di Massa.
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