Il Tirreno

Migrazioni e salvataggi

Massa, presidio al tribunale per chiedere la revoca del fermo alla Geo Barents. Udienza rinviata al 5 aprile

di Libero Red Dolce
Massa, presidio al tribunale per chiedere la revoca del fermo alla Geo Barents. Udienza rinviata al 5 aprile

Si dovrà aspettare per la decisione sul ricorso presentato da Medici Senza Frontiere

02 aprile 2024
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MASSA. Un sit-in di protesta contro la decisione del fermo amministrativo comminato alla nave Geo Barents di Medici senza frontiere e, allo stesso tempo, una protesta politica dal significato più ampio: non si può bloccare chi salva le vite dei migranti nel Mediterraneo. Si sono dati appuntamento l’Arci e altre associazioni del territorio apuano di fronte al tribunale, in attesa che arrivi la pronuncia sul ricorso presentato dalla Ong contro il fermo amministrativo deciso dalle autorità dopo il salvataggio di 249 persone in mare, facendole sbarcare, per decisione del governo, in terra apuana.

L’udienza è iniziata questa mattina alle 11 e gli avvocati di Medici Senza Frontiere sono rimasti in tribunale fino alle 13.30. La decisione però non arriverà oggi. Come comunica Giulia Virzì, avvocata dell’Ong: «C’è stato un rinvio a venerdì 5 aprile».. La Geo Barents è stata bloccata il 22 marzo e dovrà rimanere a Carrara, secondo le disposizioni, per venti giorni a partire da quella data.

In quell’occasione furono salvate 249 vite umane, con operazioni in mare anche difficili, secondo quanto raccontarono i soccorritori. Tra motovedette della guardia costiera libica che si frapponevano alle operazioni di salvataggio e un’imbarcazione che si ribaltò, facendo finire in acqua decine di persone tra cui molti bambini.

Il perché del fermo

L’accusa è di aver impedito lo scorso 16 marzo il soccorso della Guardia Costiera libica che in realtà ha effettuato manovre che hanno messo in pericolo la vita delle persone. Msf annuncia ricorso contro la decisione. In passato altre organizzazioni hanno vinto le cause, ottenendo lo sblocco.

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