Il Tirreno

Allarme sicurezza

«Attento abbiamo un coltello»: 17enne rapinato in stazione a Pisa. La madre: «Ha chiesto aiuto ma nessuno è intervenuto»

di Alessandra Vivoli
Il sottopasso della stazione ferroviaria di Pisa dove il giovane è stato minacciato e rapinato (archivio)
Il sottopasso della stazione ferroviaria di Pisa dove il giovane è stato minacciato e rapinato (archivio)

La minaccia di morte nei confronti del giovane, di Carrara, è avvenuta in mezzo alla gente che si stava dirigendo ai vari binari

24 marzo 2024
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PISA. «Mio figlio mi ha chiamato dalla stazione di Pisa, ieri intorno alle 19. Io ero tranquilla, stava andando a Cecina, con un amico che aveva passato qualche giorno da noi: avrebbero dormito lì per poi partire per una competizione sportiva a Grosseto. Il mio ragazzo piangeva e continuava a dirmi: mamma mi hanno rapinato, mi hanno portato via tutti i soldi». Il racconto è della madre, una signora di Carrara, del ragazzino di 17 anni che è stato rapinato venerdì, alle 18 e 50 nel sottopasso della stazione di Pisa, mentre stava raggiungendo il binario della coincidenza per Cecina.

Il fatto

Una gita con un amico, legata dalla passione comune per lo sport. La stazione centrale di Pisa, prima delle sette di sera e quello che sembra un normalissimo cambio di treno. Ad un certo punto, come ha raccontato il 17enne carrarese nella denuncia presentata alla Polfer, viene fermato nel sottopasso da due giovani stranieri. Uno si guarda intorno e blocca l’amico del ragazzino, l’altro lo minaccia di morte. «Ho un coltello, dammi tutti i soldi o ti ammazzo». Il giovane comincia a gridare: «Per favore non prendetemi il denaro». Nessuno, fra chi a quell’ora era in stazione e nel sottopasso della stazione di Pisa centrale interviene. Nessuno si gira. Il ragazzo a quel punto consegna tutto il contenuto del portafoglio, una ottantina di euro. Il 17enne carrarese hanno chiesto subito l’intervento della polizia ferroviaria che si è attivata nel giro di pochissimi minuti. Il racconto, messo nero su bianco in denuncia, è quello di momenti di vero terrore vissuti in stazione, in un orario comunque serale, con ancora tante gente in circolazione.

Lo choc della madre

A parlare della disavventura del figlio è la madre, ancora sotto choc per quanto accaduto. E, come lei stessa sottolinea per l’indifferenza della gente che non si è fermata a dare una mano al figlio. «La cosa che tengo a segnalare – racconta la signora – è l'indifferenza delle persone. Il sottopasso della stazione centrale di Pisa, alle 18 e 50, era pieno di persone, mio figlio gridava “per favore non prendetemi i soldi”, le persone guardavano ma nessuno ha fatto nulla. Io sono allucinata: questa cosa mi ha colpito nel profondo. Da madre ho pensato: e se il coltello lo avessero tirato fuori, se avessero ferito mio figlio? Nessuno sarebbe comunque intervenuto. Questa cosa mi fa molto riflettere, pensare che un ragazzino di 17 anni si ritrovi solo, in preda al terrore e completamente in balia di due malviventi senza che persone anche molto più grandi di lui muovano un dito».

Le indagini

«La Polfer è intervenuta tempestivamente – continua il racconto della madre del ragazzino rapinato – I due rapinatori si erano infilati su un treno freccia bianca che è stato fermato. I due sono stati identificati ma non avevano addosso i soldi della refurtiva. Mio figlio ci ha rimesso 80 euro ma credo che la cosa peggiore – conclude la donna – è la minaccia di morte che ha subito».

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