Italia
Carrara, Accademia belle arti: Silvia Papucci di nuovo direttrice, ecco la decisione
Il Consiglio di Stato ha concesso la sospensiva rispetto alla sentenza del Tar
CARRARA. La professoressa Silvia Papucci è di nuovo, da , la direttrice in carica dell’Accademia di Belle Arti. Almeno fino al 26 marzo, giorno in cui è fissata la camera di consiglio del Consiglio di Stato che dovrà entrare nel merito dell’intricata questione. Sul piano tecnico, è stato il decreto monocratico del presidente della settima sezione del Consiglio di Stato stesso che, in merito al ricorso presentato dalla professoressa Papucci (avvocato Giuseppe Leotta), ha deciso che al momento, senza ulteriori approfondimenti, è comunque la cosa più razionale reimmettere nella sua carica la direttrice esclusa 20 giorni fa, in modo in sostanza da riavere per queste circa tre settimane o poco meno la piena operatività dell’istituzione. Fra l’altro, proprio ieri dal Ministero era arrivata al Consiglio di amministrazione una circolare in cui si autorizzava in questo interregno a svolgere l’ordinaria amministrazione al posto della direttrice mancante. Ma, come racconta il presidente Antonio Passa, neppure il tempo di firmare le prime pratiche, come ad esempio l’autorizzazione Erasmus per alcuni studenti e altre incombenze, che subito è arrivata la comunicazione della sospensiva. «A quel punto - aggiunge - ci siamo aggiornati per le 17, con l’unico punto di discussione quello di notificare alla professoressa Papucci la sospensiva della sentenza del Tar che l’aveva dichiarata ineleggibile, e quindi il suo diritto a svolgere il ruolo di direttrice. Intanto fino al 26 marzo, ma io sono convinto che il Consiglio di Stato non potrà che confermare questa prima decisione, la legge è legge e non vedo altre possibilità di interpretazione».
Il presidente Passa
Il presidente Antonio Passa ricorda anche che l’Accademia ha predisposto e fatto inviare dall’avvocatura dello Stato il ricorso, sempre per sostenere il diritto della professoressa Papucci ad essere confermata direttrice. Fin dal 20 febbraio, giorno della sentenza del Tar, questa eventualità era subito emersa, in quanto l’ Accademia insiste nell’interpretazione della commissione elettorale, ovvero che si dovessero considerare come di ruolo, nel computo dei sei anni richiesti dallo statuto all’articolo 12, anche gli anni con contratto a tempo determinato.«Devo anche dire - aggiunge il presidente Passa - che meno male che il parere di sospensiva è arrivato veloce, perché ci ha tolto dall’imbarazzo di adottare altre decisioni. Il provvedimento di sospensiva, ripeto, va sicuramente nella direzione giusta, proprio perché ne siamo convinti abbiamo chiesto di presentare ricorso come Accademia; il Tar in primo grado ci ha condannato a pagare 2mila euro di spese, sarebbero fra l’altro soldi delle tasse degli studenti, e noi siamo certi che l’interpretazione della commissione elettorale, con l’avallo della candidatura della professoressa Papucci, sia quella giustia. E - prosegue - se posso fare un inciso, ho letto anche l’attacco degli ex presidenti dell’Accademia e mi è sembrato un attacco politico, mentre la politica dovrebbe restare al di fuori dell’Accademia». Domanda d’obbligo: ma se il 26 marzo il Consiglio di Stato dovesse invece confermare l’interpretazione del Tar, quindi l’ineleggibilità per motivi di anzianità a tempo indeterminato della professoressa Papucci? «Secondo me è impossibile, ma siccome la decisione spetta al Consiglio di Stato, ovviamente noi rispetteremo quello che dirà. E riconvocheremo la commissione elettorale. Il Tar secondo me non poteva ordinare di mettere in carica il secondo classificato, non è una gara dei cento metri per cui se il primo è squalificato vince il secondo. Qui ci sono da rispettare 53 voti. Ma ribadisco: sono convinto che non ci sarà bisogno di riaffrontare il tema, perché la professoressa Papucci potrà proseguire per altri due anni abbondanti a fare la direttrice; altrimenti, leggeremo cosà dirà di diverso il Consiglio di Stato e lo applicheremo».Qualche giorno fa il presidente Passa aveva ipotizzato un ballottaggio tra i due esclusi. Il fatto nuovo della sospensiva ha congelato tutto.
Le motivazioni
Nel suo decreto, in merito al ricorso della professoressa Silvia Papucci contro il professor Marco Baudinelli (avvocato Isetta Barsanti Mauceri) e nei confronti dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara, Commissione Elettorale, Ministero dell’Università e della Ricerca, non costituiti in giudizio, ricorso finalizzato a riformare la sentenza del Tar dello scorso 20 febbraio, il presidente di sezione innanzitutto spiega che tutta la questione dovrà essere vagliata in sede collegiale nella camera di consiglio del 26 marzo 2024; al momento, però, anche alla luce del breve intervallo di tempo, è preferibile mantenere la "res adhuc integra", in pratica, non fare interventi. E comunque è preferibile non mettere in difficoltà l’operatività dell’amministrazione «e lo stesso appellato sembra convenire su tale circostanza, seppur sostenendo che essa sarebbe ovviabile attraverso una nomina commissariale ministeriale».
L’avvocato Leotta
L’avvocato Giuseppe Leotta, che assiste la professoressa Papucci, osserva: «Sono soddisfatto della decisione, ma so bene che è solo una parentesi ed era prevedibile per chi conosce un po’ di dinamiche processuali, in sostanza è una decisione di buon senso. Non c’è una presa di posizione nel merito ma c’è sottintesa la consapevolezza che la sentenza di primo grado merita una riflessione approfondita, il cui esito naturalmente oggi non possiamo conoscere ma a nostro avviso ci sono i presupposti perché siano riconosciute le ragioni della nostra assistita».
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