Italia
Dal porto di Savona a Campocecina, ecco i nuovi gestori del rifugio Cai
La sfida di Andrea e Maria Isabel: pronti ad aprire alla fine di marzo
CARRARA. Un tocco ligure al rifugio di Campocecina che aprirà a fine marzo, in occasione della pasqua, il bando del Cai di Carrara è stato vinto da una coppia della provincia di Savona, con i volti entusiasti di Andrea Scagliona e Maria Isabel Carranza.
Un’occasione per concedersi momenti di relax immersi nella natura made in Carrara e non costa un occhio della testa.
Ci informano che apriranno in anteprima probabilmente intorno al 25 marzo in attesa di definire e organizzare bene la gestione a fronte delle forniture e utenze varie. In fase cantiere tanti eventi e cene a tema a base di carne e pesce, ma un particolare focus su serate all’aperto per godere del piacere del panorama e combattere la calura estiva. Entrambi sono pratici del settore della ristorazione, infatti Scaglione ci racconta: «Vantiamo un’esperienza da tanti anni, ho avuto un locale bar trattoria nel porto di Savona per 15 anni e ho gestito la cucina di 3 hotel in varie località delle Dolomiti, in alto Adige e in Val Pusteria. Ho aiutato nella gestione di un rifugio a Vicenza al Sassolungo con Walter Piazza».
Come mai sono approdati a Carrara? Hanno preso visione del bando e hanno voluto approfondire la loro conoscenza in merito alla località, a suo parere era un’opportunità estremamente interessante.
«Siamo a due ore e mezza da casa, mentre con il rifugio in Alto Adige eravamo a 8 ore di distanza da casa, diventa più pratico con quello attuale, in caso di necessità o emergenza siamo più vicini» ha voluto aggiungere uno dei due gestori. Per loro è una zona tutta da scoprire, ma amano particolarmente le Alpi Apuane e comunicano che si adoperano in iniziative mirate a valorizzare al massimo il territorio imbastendo giornate di aggregazione e sana convivialità all’aperto con l’arrivo della bella stagione. Un rifugio facilmente gestibile per le dimensioni non particolarmente estese, i nuovi gestori ci spiegano che sarà loro interesse puntare anche sul servizio di pernottamento, con 40 posti letto con un occhio alla scontistica, mentre per la ristorazione 50 coperti interni e 50 esterni nel dehors, 100 in tutto. Per quanto riguarda la cucina, ci sarà un ventaglio di proposte da piatti tipici e con impronta di rifugio, come stinco di maiale con polenta e funghi, capriolo con gnocchetti bianchi, ma anche più innovativa per palati più ricercati. Il servizio di ristorazione dopo le 15,30, tutto il giorno per garantire un pasto caldo, spaziando dai pranzi principali fino alle merende con taglieri, panini, zuppe calde e primi pronti.
Nuove sinergie con scuole e associazioni scout, ma anche rifugi apuani attraverso la collaborazione della presidente Brunella Bologna del Cai di Carrara per fare rete. Ma la nuova gestione darà il via anche a nuove opportunità di lavoro con l’arrivo della stagione estiva con 4 collaboratori, senza escludere a loro detta di arrivare a 10 persone in base alla mole del lavoro.
Le prenotazioni sono già in essere per il momento concentrate per aprile e maggio, e una campagna di promozione per pasqua è stata avviata in collaborazione con il Cai di Carrara sui vari social per rendere a conoscenza tutta la cittadinanza di questa simpatica modalità di rigenerarsi lontano dalla routine cittadina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
