Il Tirreno

Giustizia

Carrara, al processo Politeama ci sono le consulenze nel mirino

di Alessandra Vivoli
L’interno del Politeama dopo uno dei crolli
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L’interno del Politeama dopo uno dei crolli

La sentenza è attesa per dopo aprile, se la tabella di marcia sarà rispettata

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CARRARA. Processo Politeama, la parola ancora alle difese. Finiscono nel mirino i primi consulenti della Procura: secondo l’avvocato Ferdinando Genovesi, che assiste Laura Tuffarini, amministratrice di Caprice all’epoca dei fatti, «hanno preso abbagli grossi come case».

È stata una udienza articolata quella che sta accompagnando le fasi finali del processo: il 20 e il 27 marzo dovrebbero essere completate le arringhe difensive, poi ad aprile saranno calendarizzate le udienze per le repliche e infine dovrebbe arrivare, come da tabella di marcia, la sentenza: siamo naturalmente nel primo grado di giudizio.

Nell’ultimo appuntamento in tribunale hanno preso la parola l’avvocato Giovanna Barsotti, che difende i componenti dell’allora commissione edilizia del Comune, e appunto il legale Genovesi. L’avvocato Barsotti, in linea con il pubblico ministero, ha ribadito l’estraneità ai fatti della commissione e dei suoi rappresentanti che non avrebbero fatto altro che prendere atto di una istruttoria messa a punto da altri uffici. Con l’avvocato Genovesi l’attenzione si è concentrata di nuovo sulle perizie, in particolare sulla maxi relazione dell’ingegner De Matteis (il perito nominato dal tribunale) che ha escluso il nesso di casualità fra il cedimento del pilastro nel corpo interno al Politeama e il successivo crollo nella struttura, sul lato via Roma.

Il secondo cedimento – ha ricordato in aula l’avvocato Genovesi ripercorrendo anche i punti salienti della maxi perizia dellingegner De Matteis– è stato provocato solo dalla carenza manutenzione dell’edificio Politeama che all’epoca era già sotto sequestro.

Il processo

Il processo (per il cedimento, prima, e il crollo poi di parte dell’edificio storico, sede del teatro cittadino, dell’archivio Germinal, di bar e appartamenti) è alle battute finali.

Se i tempi saranno rispettati la sentenza (di primo grado) dovrebbe arrivare prima dell’estate.

Siamo ancora al primo grado del processo per i due crolli che hanno interessato l’edificio simbolo della città nel 2008 e nel 2011.






 

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