Il Tirreno

I progetti del Pnrr

Massa, chiuso il parcheggio all’ex Cat per i cantieri: caos in centro

Foto del parcheggio chiuso all’ex deposito Cat
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Foto del parcheggio chiuso all’ex deposito Cat

Gli abitanti: «In questi mesi non hanno trovato un’alternativa?»

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MASSA. È stato allestito il cantiere per i lavori all’ex deposito Cat, un progetto da 4 milioni di euro finanziati dal Pnrr che porteranno alla riqualificazione dell’intera area. Sono partiti però nelle polemiche. Questo perché per il cantiere, ieri, è stato chiuso l’intero parcheggio composto da oltre posti auto. Liberi oltretutto. Ieri mattina è stato il caos, tra distretto, scuole, uffici, abitanti e chi semplicemente doveva recarsi in centro per un commissione. Trovare parcheggio è stata una missione impossibile.

A dirlo è stata l’associazione Borgo del ponte. «Stamani (ieri per chi legge, ndr) i moltissimi utenti del parcheggio ex Cat hanno avuto una brutta sorpresa trovando il parcheggio inagibile per l’inizio dei lavori di demolizione del capannone e la costruzione di quello nuovo – dice il presidente dell’associazione Vincenzo Ozioso -. Questa perdita improvvisa di oltre cento posti auto creerà gravi problemi agli abitanti della nostra borgata e ai cittadini tutti. È sorprendente il fatto che la gara sia stata assegnata nel luglio dello scorso anno e in tutti questi mesi nessuno abbia pensato ad una soluzione alternativa, ad esempio all’utilizzo dell’area dietro la scuola media Bertagnini dove peraltro anche la precedente amministrazione Persiani aveva pensato ad un parcheggio poi in effetti mai realizzato. Così di punto in bianco si perdono 130 posti auto e pare che i lavori dureranno due anni. Forse era possibile lasciare una parte del parcheggio usufruibile e non vogliamo certo entrare in merito all’organizzazione del cantiere ma era doveroso cercare una soluzione alternativa anche provvisoria».

L’associazione fa sapere di non sapere «nulla di come i soldi così risparmiati dopo l’eliminazione della rotatoria verranno utilizzati ma ci corre obbligo suggerire di impiegarli sia per il parcheggio a monte della Bertagnini che soprattutto per il recupero del Pomario. Chiaramente siamo d’accordissimo con l’idea di recuperare il magnifico giardino di agrumi non solo a fini ludici ed estetici ma anche produttivi. A tal fine riproponiamo la necessità di trovare un accordo con i proprietari della parte di giardino ancora di proprietà privata se non per l’acquisto almeno per un comodato d’uso proprio per la straordinaria bellezza del luogo che non può essere parcellizzato. La città non può permettersi di perdere un’occasione storica tanto importante che quasi certamente non si ripresenterà più». L’associazione non è stata l’unica a protestare. Anche i dipendenti del distetto sanitaria e gli utenti che gli eri si sarebbe dovuti recare in via Bassa Tambura lo hanno fatto.
 

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